La banca non gli concede lo stop alle rate del mutuo: tenta il suicidio

Minaccia di gettarsi dal balcone se la banca non gli congela il mutuo. Questa la situazione che si è vissuta stamane nella sede della Deutsche Bank, in via Santa Brigida, nel cuore della city di Napoli. Protagonista un operaio dell’ex Consorzio di bacino unico di Napoli e Caserta, società che si occupa dei servizi ambientali in scioglimento. Il gesto, avvenuto verso le 12, è stato dettato dal mancato pagamento da parte dell’azienda di diverse mensilità che ha spinto l’uomo a recarsi in banca per chiedere un aiuto per la gestione del mutuo che ha contratto. Probabilmente convito che potesse rivolgersi alla legge che consente il blocco del pagamento del mutuo per i lavoratori licenziati o la cui azienda ha dichiarato la crisi.
Questo non è stato possibile e per essere più convincente, l’uomo è uscito su un balcone ed ha minacciato il suicidio. Dopo poco, l’operaio ha desistito andando via. «La Deutsche Bank – si legge in un comunicato della direzione – sta esaminando la pratica del cliente, al quale a inizio mese era già stata concessa la sospensione della rata del muto per ciò che riguarda la quota capitale, in accordo con l’iniziativa Piano Famiglie prevista dall’Abi». In mattinata, sempre sul fronte del lavoro, si sono registrate manifestazioni da parte dei disoccupati aderenti al coordinamento precari Bros e dei lavoratori Astir. I primi, in 200 circa, si sono riuniti fuori alla sede della giunta comunale in piazza Municipio; la seconda iniziativa è stata, invece, organizzata dai lavoratori della società in house della Regione Campania che si occupa di bonifiche ambientali, i cui dipendenti reclamano le spettanze arretrate.

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