La Cittadella giudiziaria, altra incompiuta dell’era De Luca

La Cittadella giudiziaria, altra incompiuta dell’era De Luca

cittadella-5521Rischiano di restare fermi al palo i lavori per la realizzazione della Cittadella Giudiziaria a Salerno.
Dopo il fermo dei lavori per la stazione marittima, Luigi Ciancio e Patrizia Spinelli della Feneal Uil si dicono «fortemente preoccupati per il fermo di un’altra opera di grande rilevanza, molto attesa che ha avuto già tante tribolazioni».
La Cittadella Giudiziaria – appaltata alla Romagnoli, poi passata alla Pisa Costruttori e poi ancora affidata all’ATI Soledil e Sieme dei fratelli Ferrara dal 2010 – nelle intenzioni di chi l’ha ideata, avrebbe dovuto ospitare tutti gli uffici giudiziari.
Al momento sono stati completati tre padiglioni su sei ma mancano le garanzie sui pagamenti per continuare l’opera.
«Non si può continuare a mettere in campo nuove opere da avviare quando poi non si riescono ad ultimare quelle iniziate da anni – hanno scritto in una nota Ciancio e Spinelli – la causa dei fermi è sempre la stessa. Il grande pericolo, dopo la stazione marittima, la Lungoirno (in Cassa integrazione) è il blocco totale di questa grande opera. Il comune di Salerno, come tutti comuni, la Regione e il governo centrale non paga i SAL (Stati Avanzamento Lavori) creando problemi alle imprese e, di riflesso ai lavoratori, che perdono il proprio posto. E, considerato questo particolare momento di crisi, perdono lavoro senza prospettiva di ripresa».
«È impensabile – spiegano dalla Feneal Uil – che per la cittadella giudiziaria, interamente finanziata dal Ministero di grazia e giustizia, per un importo complessivo di circa 21milioni di euro, il Comune non paghi. Con grande rammarico – concludono la nota Ciancio e Spinelli – dobbiamo evidenziare che stiamo ancora aspettando risposte dal Comune per quanto riguarda la stazione marittima che ormai è in balia delle onde».

Barruggi

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