La comunicazione integrale di un web al servizio del territorio

La comunicazione integrale di un web al servizio del territorio
di Barbara Ruggiero

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Un sistema integrato di comunicazione e di informazione che serva a favorire e promuovere lo sviluppo di un territorio. L’idea è ambiziosa perché va a mescolare in un ibrido informazione territoriale e comunicazione istituzionale; ancora più ambiziosa vista la quasi totale assenza di progetti simili in Italia.
In un panorama comunicativo in cui si è abituati a salvaguardare solo il proprio orticello, l’idea di un sistema integrato di comunicazione e di informazione è una risposta chiara anche in termini di marketing territoriale, di promozione dei propri prodotti e servizi e, più in generale, di unitarietà e di unità di intenti; il progetto, automaticamente, contribuisce a rinforzare l’identità di un territorio che deve emergere con le sue peculiarità, le sue tipicità e le sue caratteristiche.
In poche parole, la costituzione di un’agenzia per la comunicazione e l’informazione viaggia di pari passo con il progetto della promozione e sviluppo territoriale. Ma quante realtà esistono in Italia che fanno informazione cercando di promuovere al tempo stesso anche il territorio?
Il primo caso è quello di intoscana.it. Si tratta di un portale di informazione nato nel 2006 per volontà della Fondazione Sistema Toscana, creata dalla Regione Toscana e dal Monte dei Paschi di Siena, proprio con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il turismo della regione.
Un sistema di comunicazione – quello ideato dalla Fondazione Sistema Toscana – che ad oggi occupa in termini lavorativi circa 40 persone, come illustra il giovane direttore di intoscana.it, Davide De Crescenzo (nella foto): «In questo periodo abbiamo una struttura complessiva di quaranta dipendenti, tutti impiegati su progetti digitali. Ovviamente non si tratta solo di giornalisti: con noi operano molte figure che lavorano solo ed esclusivamente con il web, così come abbiamo delle persone che si occupano solo del marketing».
Quello di intoscana.it è il primo tentativo di dar voce a un territorio, di fare marketing territoriale facendo leva sull’informazione e sulla comunicazione a trecentosessanta gradi: si tratta di un portale di servizio che fa informazione, marketing territoriale, televisione solo ed esclusivamente con le risorse del web.
«Il nostro obiettivo è quello di raccontare la regione con la “r” minuscola – continua De Crescenzo – parliamo della Toscana e di tutte le sue eccellenze».
Il portale è on line da oramai sette anni, dal 2006, ed è una realtà consolidata nel panorama del web per quello che riguarda la promozione territoriale della regione. Al 2005 risale la nascita della Fondazione Sistema Toscana, che – spiega ancora De Crescenzo – «è stata istituita dalla Regione Toscana assieme alla Banca Monte dei Paschi di Siena appositamente con l’obiettivo di promuovere il sistema territoriale toscano con strumenti di comunicazione multimediale integrata».
«L’idea – prosegue il direttore – era quella di creare un vero e proprio portale di accesso alla Toscana per raccontare questa regione e allo stesso tempo valorizzarla. La Fondazione nacque con l’intento di aiutare questo progetto. Poi, ovviamente, nel corso degli anni l’esperienza è maturata».
Intoscana.it – che a sette anni dalla sua nascita si avvicina a un «profondo restyling» – è un vero e proprio portale unico di riferimento e di accesso a tutte le notizie e le informazioni utili che riguardano la Toscana; si tratta, in poche parole, «di un portale di sistema, con contenuti multimediali, giornalisti e varie figure multimediali che lavorano a questo progetto». Nel corso degli anni il sito è diventato «un punto di riferimento in regione per quello che riguarda la promozione giornalistica e multimediale. Nel 2008/2009 – spiega De Crescenzo – il progetto ha avuto una forte virata verso la promozione turistica e multimediale con l’affiancamento del portale del turismo turismo.intoscana.it. Si tratta di uno dei siti di turismo principali a livello europeo ed è anche una delle nostre anime più attive e vitali con un dimensione legata alla produzione di contenuti che riguardano il turismo e la cultura di qualità. Oltre al canale appositamente dedicato al turismo, dal 2008 abbiamo implementato la nostra presenza on line con i social media”».
Si tratta di un progetto oramai consolidato che «intende valorizzare un intero territorio»: «abbiamo una serie di altri siti correlati a intoscana.it – continua De Crescenzo – che sono dedicati alle associazioni dei toscani nel mondo, all’enogastronomia, giusto per fare degli esempi. Attraverso una rete di nostri collaboratori gestiamo un vero e proprio arcipelago web che ha l’obiettivo di promuovere un territorio».
I progetti di informazione e comunicazione della Fondazione toscana muovono risorse importanti, anche in tempi di spending review. «Una delle ultime campagne di promozione turistica “Voglio vivere così” ha comportato un investimento di circa dieci milioni di euro in cinque anni. E sono cifre importanti per il web. Certo, siamo una Fondazione a partecipazione regionale, ma svolgiamo anche una serie di progetti digitali che ci portano ad avere risorse autonome. Tra le manifestazioni che promuoviamo c’è, per esempio, il Festival di Internet a Pisa, quello della Creatività…».
Da qualche tempo, poi, la Fondazione si è ulteriormente rafforzata con l’acquisizione della ex Mediateca, agenzia regionale, arrivando, dunque, a diventare un vero e proprio polo multimediale.
«Inglobando la Mediateca, e una delle sue principali attività quale quella della Toscana Film Commission, oramai la Fondazione si occupa dei vari aspetti della multimedialità. E intoscana.it è un ramo digitale giornalistico ed editoriale del sistema».
Giornalismo e marketing territoriale come fanno ad andare di pari passo? «Noi siamo giornalisti per raccontare questa realtà» – spiega De Crescenzo, che da sette anni lavora al progetto. «Il nostro approccio è quello di approfondimento di contenuti. Noi vogliamo raccontare una regione, nel pieno rispetto di tutte le norme deontologiche della professione giornalistica. Per noi la cattiva notizia non funziona; il nostro intento è valorizzare le buone notizie. Non a caso escludiamo per nostra scelta la cronaca nera e la cronaca giudiziaria. La nostra è una informazione di servizio con taglio di reportage, da settimanale di approfondimento. Noi giornalisti facciamo questo. Poi, per le attività di advertising, allertiamo i colleghi dell’area marketing. Sintetizzando, l’attività giornalistica editoriale ha l’obiettivo di produrre effetti di marketing territoriale. Costruiamo l’immagine della regione di un certo tipo, nel pieno rispetto dei codici di deontologia».
Intoscana.it dà soddisfazioni agli ideatori anche in termini di visitatori: «Abbiamo 25mila contatti unici al giorno, anche se la pagina fan su Facebook conta oltre 150mila sostenitori. Diciamo che siamo riusciti a muovere numeri importanti. Poi, a breve, con la messa on line del nuovo sito, vedremo di dedicare spazio anche al discorso pubblicitario».
Il progetto della Fondazione Sistema Toscana risulta essere il primo che coniuga informazione e marketing territoriale. Ma l’idea non è stata seguita a ruota da altri progetti? Lo abbiamo chiesto a De Crescenzo che monitora periodicamente la situazione: «Restiamo i primi e unici al momento, nel senso che non esistono, sul piano nazionale, europeo e internazionale, portali come intoscana.it, che in sé ha diversi aspetti. Siamo una testata giornalistica con portale, abbiamo un taglio da magazine con forti livelli di aggiornamento che offre servizi e vuole raggiungere risultati in termini di marketing territoriale. E non esistono ancora altri progetti che abbiano una forte integrazione anche con la dimensione “social”: noi siamo un portale ibrido, con figure professionali ibride. E non siamo il classico sito delle pubbliche amministrazioni che “muore” subito perché poco aggiornato».

Barruggi

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