La contestazione a Mario Draghi. Un’occasione mancata

La contestazione a Mario Draghi. Un’occasione mancata
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Hanno parlato tutti degli scontri tra polizia e studenti all’Università di Roma Tre di mercoledì. Tutti hanno detto della contestazione a Mario Draghi. E questa volta non abbiamo intenzione di riprendere la questione se sia lecito o meno averlo fatto. Se sia in atto o meno una svolta repressiva di fronte alle manifestazioni di dissenso. Che sono destinate ad infittirsi nel corso di una crisi che assume i risvolti di una lacerazione del tessuto sociale del Paese. E non vogliamo nemmeno soffermarci su quanto detto dallo stesso presidente della Bce nell’occasione del centenario della nascita di Federico Caffè, suo vecchio professore. Delle sue affermazioni sul “livello inaccettabile della disoccupazione giovanile” e sull’istruzione “che merita più risorse”. È di Federico Caffè che vogliamo dire. Di questo intellettuale tormentato e solo, di questo economista che denunciava: “al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri, e alla compassione nel confronti della sofferenza umana abbiamo sostituito l’assillo dei riequilibri contabili”. Forse gli studenti avrebbero fatto meglio a sottrarre alle ‘alte personalità’ a convegno, tutta intera, la figura di Federico Caffè. “Una figura, una parola, uno sguardo, un pensiero che continuano a turbarci” afferma Ermanno Rea in un libro dedicato alla scomparsa del professore: “L’ultima lezione”. Sì, perché Caffè scompare in una notte di metà aprile dell’87, e non si ritroverà mai più. L’uomo che era stato antifascista storico, difensore dello stato sociale, segretario del Ministro della Ricostruzione nel Governo Parri scompare senza lasciare tracce. “Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane”. Era questo, Federico Caffè.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *