La corruzione e la mafia puzzano

La corruzione e la mafia puzzano
di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Da Napoli a Bologna rimbalzano i toni della lotta alle mafie e alla corruzione. Parte dalla periferia ‘maledetta’ di Scampia il percorso di Papa Francesco tra le ferite di Napoli. E si conclude nel carcere di Poggioreale, per ricordare, ancora una volta, che “Dio perdona tutti, sempre, coloro che si convertono”. In Piazza Plebiscito dice: “La corruzione e la delinquenza non sfigurino il volto di questa bella città. Ai criminali e a tutti i loro complici io umilmente oggi, come un fratello, ripeto: convertitevi all’amore e alla giustizia”. “La corruzione puzza, la società corrotta puzza” ripete. A centinaia di chilometri di distanza, a Bologna, nelle stesse ore un immenso corteo accoglie l’appello di ‘Libera’ nella giornata in cui si ricordano le vittime delle mafie. Anche qui lo stesso impegno: “Nella lotta alla mafia bisogna avere più coraggio” dice Don Luigi Ciotti: “Su corruzione e falso in bilancio occorrono leggi più determinate, corruzione e mafia sono due facce della stessa medaglia”. E così, il primo giorno di primavera, la speranza di una rinascita si lega, dipende dal dovere di lottare contro i mali che stanno distruggendo il Sud e l’intera società italiana, i giovani e il loro futuro. E non fa scandalo che la parola ‘lotta’ risuoni nella voce di Papa Francesco come da sempre la ascoltiamo da Don Ciotti. Perché c’è da lottare contro mafia e camorra, contro il dilagare della corruzione. C’è da riannodare, nella lotta, i fili di un tessuto sociale lacerato e disperso. C’è da ricostruire una classe dirigente e un ceto politico mediocri. C’è da incalzare un Parlamento ricattato che resiste a dare leggi adeguate contro la corruzione. E da cui sale, nauseante, la puzza del malaffare.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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