La crisi della stampa trascina nel baratro anche le edicole

La crisi della stampa trascina nel baratro anche le edicole

edicola_giornaliIl mondo dell’editoria è in crisi e in stato di agitazione. Le notizie che emergono quotidianamente lo evidenziano. E la situazione generale di crisi influenza anche il settore della distribuzione e delle edicole.
La Fenagi Confesercenti ha disdetto ieri, in maniera unilaterale, l’Accordo nazionale per la vendita di quotidiani e periodici.
«L’aggravarsi della crisi dell’editoria così come evidenziato dalle recenti decisioni di alcuni grandi gruppi editoriali di sopprimere diverse testate storiche di periodici, con il conseguente taglio dell’occupazione, – ha spiegato la Fenagi in una nota – rende ancora più drammatica la situazione economica per migliaia di rivenditori di quotidiani e periodici. Le edicole, già in forte difficoltà nel far quadrare i conti, tra la diminuzione degli incassi e l’aumento dei costi di gestione, si troveranno nella difficoltà di gestire una ridotta offerta di prodotto sia per numero di copie, sia per varietà delle testate».
La decisione politica forte della Fenagi – scrive l’associazione di categoria nella nota – «si è resa necessaria per indurre gli editori ad una reale assunzione di responsabilità di fronte alla improcrastinabile necessità di iniziare, in tempi brevi, un vero confronto con la categoria che, partendo dai gravi problemi che stanno vivendo i rivenditori, vada a definire le caratteristiche che dovrà assumere la rete di vendita del futuro e sia finalizzato ad una reale sinergia fra tutti gli attori della filiera per una coerente e rapida riforma legislativa del settore».
La notizia della sospensione unilaterale dell’Accordo nazionale giunge a poco meno di una settimana dallo sciopero delle edicole annunciato dal 24 al 26 febbraio prossimi. Nella giornata di ieri, il Prefetto di Roma, che ha ricevuto alcune rappresentanze sindacali proprio in previsione dello sciopero, ha invitato gli edicolanti a rinviare la protesta.
Il Prefetto, riconoscendo «il ruolo di pubblico servizio svolto dalla categoria nel garantire il pieno rispetto dell’art 21» ha rivolto«un formale invito a differire lo sciopero proclamato in considerazione dello svolgimento nelle medesime date della complessa tornata elettorale».

(b. r.)

Barruggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *