La crisi dell’editoria investe i “grandi”: Bild taglia 170 posti

La crisi dell’editoria investe i “grandi”: Bild taglia 170 posti

bild-logo-resized-2La crisi dell’editoria è sempre più mondiale. Anche la Bild, il quotidiano tedesco più letto d’Europa, sta per finire nella morsa della crisi economica che attanaglia l’intero settore editoriale.
La notizia viene dal settimanale Der Spiegel che, nell’edizione di ieri, ha annunciato l’intenzione del gruppo editoriale tedesco Springer – proprietario anche della Bild – di tagliare tra 170 e 200 posti di lavoro. I tagli giungerebbero nell’ottica di un piano di risparmi e di “trasformazioni strutturali”.
“Il gruppo Axel Springer – scrive il settimanale Der Spiegel, che cita fonti informate e qualificate – sta palesemente prendendo in considerazione il fatto che nelle sue attività editoriali cartacee sono necessari tagli decisi” e allo studio ha attualmente il risparmio di un “totale di 20 milioni di euro”. Nelle testate che appartengono al gruppo editoriale, compreso lo storico quotidiano Bild, sarebbero a rischio fino a 200 posti di lavoro.
Il settimanale che ha riportato la notizia, specifica che i giornalisti di Bild, del sito internet Bild.de e del quotidiano locale berlinese D.Z. sarebbero trasferiti in una filiale Bild Digital GmbH con condizioni lavorative e salariali diverse rispetto a quelle dell’edizione cartacea.
Il risparmio che il gruppo otterrebbe da questa operazione non è quantificato dal settimanale Der Spiegel che, però, si dice certo che saranno previsti licenziamenti e svela “andamenti strutturali” già decisi dal gruppo con un impegno economico di 50 milioni di euro.
Il settimanale che nella giornata di ieri ha pubblicato questa serie di indiscrezioni pare abbia cercato maggiori informazioni anche alla Bild direttamente. Un solo commento per risposta: sono allo studio “alcuni scenari diversificati” che abbiano l’obiettivo di “creare fin da ora le condizioni per un successo che sia anche redditizio per il giornalismo multimediale”.

Barruggi

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