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La crisi dell’editoria non risparmia nemmeno Sole24ore e Mattino

La crisi dell’editoria non risparmia nemmeno Sole24ore e Mattino
di Barbara Ruggiero

Un mercato chiuso, in cui è difficile trovare lavoro e in cui, purtroppo, risulta difficile sopravvivere.
Gli ultimi dati che riguardano la professione giornalistica e il mercato editoriale in Italia sono allarmanti. Di mezzo c’è la crisi che non dà tregua neanche a testate storiche e l’aumento esponenziale del numero di giornalisti che vanno a immettersi sul mercato.
Mille nuovi giornalisti ogni anno. Di questi solo duecento trova lavoro. I dati sono stati diffusi qualche giorno fa, in occasione di un convegno organizzato per i venti anni della Scuola di giornalismo di Perugia.
Una crisi complessiva del settore dell’editoria che riguarda non solo i giovani giornalisti che tentano di approcciarsi a questa professione, ma anche testate storiche. Se quotidianamente oramai – complice la difficile situazione economica, il calo delle vendite e della raccolta pubblicitaria – testate locali versano in gravi difficoltà, i giornali storici e nazionali non se la passano meglio.
Il sito di Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, vero e proprio punto di riferimento per chiunque operi nel settore dell’informazione, dà notizie che fanno strabuzzare gli occhi a chi non è un profondo conoscitore del mondo dei media.
Su tutte le notizie di crisi, di contratti di solidarietà e di prepensionamenti, spicca un articolo di approfondimento, a firma di Giovanni Negri, presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti, che riporta i dati Inpgi dello stato di salute dell’editoria in Italia.
Sono 58 le aziende che nel 2012 hanno fatto ricorso allo stato di crisi, gestito con prepensionamenti, cassa integrazione e contratti di solidarietà che hanno coinvolto in tutto 1.139 giornalisti. E il futuro non appare dei migliori: calo di diffusioni e pubblicità con il segno meno fanno temere il peggio sia per la stampa periodica che per quella quotidiana.
Il momento non è dei migliori anche in casa Sole24Ore, storica testata economica del nostro Paese. Le ultime notizie parlano di un imminente piano di riorganizzazione aziendale che punta sul taglio degli stipendi ai giornalisti. A fare le spese della crisi, infatti, pare che saranno soprattutto i giornalisti: 80 degli attuali 256 professionisti in forza al quotidiano sarebbero in esubero. Al vaglio anche un taglio della busta paga del 30% da applicare con la formula del contratto di solidarietà. Il sacrificio dei giornalisti andrebbe ad aggiungersi ai 110 prepensionamenti del 2011 e alla firma del contratto di solidarietà con la riduzione dello stipendio del 14%. Motivo della crisi? Pare anche un calo del mercato pubblicitario: si parla del 20% in meno di raccolte pubblicitarie rispetto allo stesso periodo nello scorso anno.
Su tutti spicca la notizia della ratifica al Ministero del Lavoro dell’accordo sindacale sullo stato di crisi a Il Mattino. Pare imminente l’inizio di una nuova stagione di prepensionamenti. Nell’accordo si parla di un esubero di 12 unità che dovrebbe essere gestito facendo ricorso ai prepensionamenti.
La difficile situazione economica non risparmia neanche il prestigioso quotidiano spagnolo El Pais, che avrebbe annunciato il taglio di 150 dipendenti (i dipendenti attuali sarebbero oltre 400) e la riduzione del salario a causa di una caduta delle vendite e dei ricavi pubblicitari.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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