La cura Monti assesta un colpo alle auto blu: duemila in meno

La cura Monti assesta un colpo alle auto blu: duemila in meno
di Mario Amelia

374825_1683_xl_auto-blu22Alle elezioni con l’auto blu, nonostante una diminuzione del 27% delle vetture di servizio nel 2012 rispetto al 2011. Ma ciò che sorprende sono i costi per l’anno 2011: 1.100 milioni di euro. Un parco auto da 59.202 vetture, quello in dotazione alla pubblica amministrazione alla fine del 2012. Le pubbliche amministrazioni locali ne possiedono il 92,3%, a fronte del 7,7% detenuto dalle amministrazioni centrali. Il 41,2% va ai Comuni, il 31,7% alle Asl e aziende ospedaliere, mentre il 4,3% alla Pubblica amministrazione centrale in senso stretto (Organi di rilievo costituzionale, Ministeri, Enti previdenziali, Università, Enti pubblici non territoriali). Nel complesso, la stima della riduzione delle auto blu nel corso del 2012 è di 2.600 vetture, pari al -27%. Oltre alle dismissioni, molte amministrazioni hanno modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, destinando ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam. A rilevarlo è il Censimento permanente e monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez PA, su incarico del Ministero per la pubblica amministrazione e la Semplificazione. E non tutti gli enti hanno risposto al censimento: coloro che hanno aderito sono 8.041, pari al 94% dell’universo di riferimento.
Massima concentrazione nelle Regioni del Sud. La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 7.118 unità, pari al 12,0% del totale (cui vanno aggiunte circa 100 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione). La massima concentrazione nei Consigli regionali (90,4% sul totale auto in dotazione), nella pubblica amministrazione centrale (63,3%) e nelle Camere di commercio (49,6%). Il rapporto tra auto blu e il parco macchine della PA risulta particolarmente alto al Sud, in particolare in Molise, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia dove le percentuali sono comprese tra il 25% e il 28%.
I dati. Nel 2012 l’andamento delle nuove acquisizioni e dismissioni rileva una diminuzione del 3,1% (-1.823 vetture) rispetto allo stock di auto censito al 31 dicembre 2011. Tale dato è tuttavia sottostimato, considerando che molti contratti di noleggio, in scadenza, a fine anno, non sono stati rinnovati. La riduzione è più marcata, a livello di comparto, nei Consigli regionali (-41,0%), Enti pubblici (-12,0%), e Giunte regionali (-8,9%). Sulla scala territoriale, la diminuzione riguarda, in special modo, la Sicilia (-8,4%), che detiene tuttavia ancora il primato come auto blu e, con percentuali superiori al 4%, la Puglia, la Liguria, e la Lombardia. Dal rapporto si evince anche l’acquisizione in proprietà o in affitto di nuove auto blu (337 unità) rappresenta il 12,1% di tutti i nuovi contratti ed è decisamente inferiore al numero delle auto blu dismesse: 941 pari al 21,1% delle dismissioni complessive (4.441). Inoltre le nuove acquisizioni hanno riguardato in prevalenza i noleggi e leasing (1.589 auto) rispetto a quelle in proprietà (994 unità); per effettuare gli acquisti, la procedura prevalente è stata rappresentata dalla convenzione Consip (63,3% dei casi), utilizzata maggiormente per il noleggio/leasing delle auto (70,1% delle auto acquisite ricorrendo a tale modalità).
Nel 2011 1.100 milioni di euro di costi. La cifra è esorbitante e potrebbe risultare non veritiera: nel complesso la spesa per le auto di servizio ammontava, nel 2011, a circa 1.100 milioni di euro, di cui il 19% (209 milioni di euro), a carico delle amministrazioni centrali e 890 milioni di euro (81,0%) della PA locale. La riduzione, confrontando i dati con quelli del 2009, è stata del 15,9%. Una riduzione di entità inferiore al 20% previsto dalla normativa vigente, ascrivibile maggiormente alla PA locale (-16,8%) rispetto all’amministrazione centrale (-11,9%). Solo in cinque regioni “virtuose” (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Puglia) la spesa annuale 2011 delle amministrazioni locali è rientrata (in particolare nel Friuli Venezia Giulia) nella soglia dell’80% della spesa 2009.
Il commento del ministro. «I dati del censimento delle auto blu della Pubblica Amministrazione e il monitoraggio dei costi sono positivi – ha dichiarato il Ministro per la P.A. e la Semplificazione Filippo Patroni Griffi -. La riduzione delle auto blu e il risparmio sui costi è il segno evidente che quando le azioni sono condotte con rigore presentano risultati tangibili. Tagliare la spesa improduttiva non è solo giusto ma diventa imprescindibile quando si richiedono sacrifici. Desidero esprimere soddisfazione per quanto è stato fatto dalle amministrazioni centrali dello Stato perché i risultati confermano che si sta facendo largo la convinzione che l’auto di servizio non è uno status symbol».
Novità per il 2013. Per il futuro si prevede un nuovo monitoraggio annuale sui costi, che partirà a maggio 2013, e sarà possibile verificare le variazioni della spesa intervenute nel 2012. Alla luce della nuova stretta inserita nella legge di stabilità del 2012 si prevede un’ulteriore, netta riduzione. Sarà pressoché impossibile per le PA “bypassare” i divieti imposti all’acquisizione di nuove auto. Chi ancora non si è messo in linea dovrà farlo immediatamente, razionalizzando il proprio parco auto.

m.amelia

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