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La denuncia / Sparizioni di opere d’arte, il caso Salerno

La denuncia / Sparizioni di opere d’arte, il caso Salerno
di Carmelo Currò

Il Museo Diocesano di Salerno

Mi giunge notizia che i Carabinieri del nucleo tutela dei Beni artistici avrebbero fatto recentemente visita al Museo diocesano di Salerno, ufficialmente per controllare i sistemi di sicurezza. Spero che si approfitti di questa occasione perché le Forze dell’Ordine, dopo anni di ripetute richieste da parte mia e della ferma denuncia a loro stesse e all’opinione pubblica (con articoli riportati da giornali anche a livello nazionale e con numerose trasmissioni televisive) della sparizione di materiale artistico dai depositi del Museo (come mi ha confermato lo stesso Soprintendente di Salerno nello scorso gennaio), definiscano con precisione come sia stato possibile un episodio simile senza che se ne conoscano i responsabili e le modalità.
 Mentre molti anziani parroci di Salerno sono stati collocati in pensione; e mentre anche per il Museo diocesano è stato chiamato come direttore un giovane e stimatissimo sacerdote, pare che continui la sua attività all’interno dell’Ente un anziano collaboratore del vecchio direttore Carucci. Sarebbe il caso di chiedere anche a lui notizie sul materiale scomparso, come sia possibile che pale d’altare di notevoli dimensioni siano state asportate senza che nessuno se ne sia accorto, se ha avuto conoscenza di chi ha firmato le ricevute di consegna e se ritiene che siamo in presenza del reato di furto o di quello di omessa custodia. 
In ogni caso, sarebbe necessario che chiunque abbia svolto un’attività in un luogo così esposto alla presenza dei ladri venga rapidamente dimissionato come avviene in ogni altro ufficio.

* giornalista e storico

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