Dom. Lug 21st, 2019

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La difesa: «Parolisi non ha ucciso Melania», dite che ne pensate

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«Abbiamo ricostruito nel dettaglio ogni singolo minuto che va dal 18 aprile fino al rinvenimento del cadavere della povera Melania (Melania Rea, moglie di Salvatore Parolisi, uccisa a Civitella del Tronto in provincia di Teramo il 18 aprile scorso) e siamo certi di offrire al Giudice la prova dell’assoluta impossibilità che Salvatore possa essere ritenuto responsabile dell'omicidio di cui è accusato». Ad annunciarlo è l’avvocato Walter Biscotti in un’intervista rilasciata ad Affari Italiani. Ai lettori del blog iconfronti.it chiediamo un commento su questa vicenda. Vale la pena ricordare che sulle scarpe e sugli abiti di Salvatore Parolisi non c’è sangue. Lo hanno accertato i laboratori dei Ris dei Carabinieri che hanno effettuato esami per incarico del gup Maria Tommolini del Tribunale di Teramo. Gli esperti dei Ris dicono in sostanza di non avere trovato alcuna traccia di sangue nè della vittima nè dello stesso Parolisi. E sulle prove da accertare nel corso del processo interviene il legale di Salvatore che da anni esercita la professione nella città di Perugia e si è anche occupato di casi di notevole rilievo della cronaca giudiziaria italiana: dalla difesa di Rudy Guédé, accusato del delitto della studentessa inglese Meredith Kercher che ora studia in carcere per laurearsi, come sottolinea lo stesso avvocato. Biscotti è anche il legale di Winston Manuel per il caso dell'omicidio dell'Olgiata, fornisce assistenza legale alla famiglia della giovane Sarah Scazzi e in ultimo a Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana. L’avvocato, affiancato dai colleghi Gentile e Benguardato, ha spiegato che in questo periodo Salvatore Parolise «è consapevole di tutto quello che sta succedendo, anche sotto l'aspetto processuale, poiché non ha perso neanche un minuto delle udienze ed è estremamente fiducioso di vedere riconosciuta la propria innocenza. D'altronde noi difensori, grazie al preziosissimo lavoro dei nostri consulenti, abbiamo ricostruito nel dettaglio ogni singolo minuto che va dal 18 aprile fino al rinvenimento del cadavere della povera Melania e siamo certi di offrire al Giudice la prova dell'assoluta impossibilità che Salvatore possa essere ritenuto responsabile dell'omicidi

«Abbiamo ricostruito nel dettaglio ogni singolo minuto che va dal 18 aprile fino al rinvenimento del cadavere della povera Melania (Melania Rea, moglie di Salvatore Parolisi, uccisa a Civitella del Tronto in provincia di Teramo il 18 aprile scorso) e siamo certi di offrire al Giudice la prova dell’assoluta impossibilità che Salvatore possa essere ritenuto responsabile dell’omicidio di cui è accusato». Ad annunciarlo è l’avvocato Walter Biscotti in un’intervista rilasciata ad Affari Italiani. Ai lettori del blog iconfronti.it chiediamo un commento su questa vicenda. Vale la pena ricordare che sulle scarpe e sugli abiti di Salvatore Parolisi non c’è sangue. Lo hanno accertato i laboratori dei Ris dei Carabinieri che hanno effettuato esami per incarico del gup Maria Tommolini del Tribunale di Teramo. Gli esperti dei Ris dicono in sostanza di non avere trovato alcuna traccia di sangue nè della vittima nè dello stesso Parolisi.
E sulle prove da accertare nel corso del processo interviene il legale di Salvatore che da anni esercita la professione nella città di Perugia e si è anche occupato di casi di notevole rilievo della cronaca giudiziaria italiana: dalla difesa di Rudy Guédé, accusato del delitto della studentessa inglese Meredith Kercher che ora studia in carcere per laurearsi, come sottolinea lo stesso avvocato. Biscotti è anche il legale di Winston Manuel per il caso dell’omicidio dell’Olgiata, fornisce assistenza legale alla famiglia della giovane Sarah Scazzi e in ultimo a Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana. L’avvocato, affiancato dai colleghi Gentile e Benguardato, ha spiegato che in questo periodo Salvatore Parolise «è consapevole di tutto quello che sta succedendo, anche sotto l’aspetto processuale, poiché non ha perso neanche un minuto delle udienze ed è estremamente fiducioso di vedere riconosciuta la propria innocenza. D’altronde noi difensori, grazie al preziosissimo lavoro dei nostri consulenti, abbiamo ricostruito nel dettaglio ogni singolo minuto che va dal 18 aprile fino al rinvenimento del cadavere della povera Melania e siamo certi di offrire al Giudice la prova dell’assoluta impossibilità che Salvatore possa essere ritenuto responsabile dell’omicidio di cui è accusato». Ad una precisa domanda sugli sviluppi processuali e sulla “prova regina” della colpevolezza di Parolisi che la Procura e la parte civile avrebbe ritrovato non si sbottona: «Preferiamo, in questa fase, non entrare in alcun modo nel merito di queste questioni, proprio per il rispetto del lavoro che stanno facendo i periti nominati al Giudice dottoressa Tommolini».

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