La Feneal Uil Salerno a De Luca: è tempo di scelte e responsabilità

La Feneal Uil Salerno a De Luca: è tempo di scelte e responsabilità
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

[divide style=”3″]
cantiere chiusoNon è più tempo di parole e lotte intestine tra e dentro i partiti, è tempo di visioni politiche con ricadute immediate, di programmi concreti per i territori.
La mancanza di lavoro, l’assenza di pianificazione senza agganci concreti con la realtà certifica lo stato comatoso in cui versa il nostro Paese. Aumentano i senza lavoro, non disponiamo di risorse sufficienti per gli ammortizzatori sociali e di conseguenza la povertà dilaga raggiungendo milioni di cittadini. Aggiungiamo, al disastro epocale, l’assenza di qualsiasi politica di tutela dei ceti sociali più esposti, la pressione fiscale tra le più alte in Europa e, di contro, con i stipendi e produttività più bassa. Il livello di prestazione e presenza dei servizi pubblici diminuisce a vista d’occhio esponendo i cittadini a disservizi e/o a costi proibitivi non solo per curarsi: una miscela sociale esplosiva, tutto questo, che può deflagrare in ogni momento. Non a caso in questi giorni il Governo ha riunito il Comitato Nazionale per l’Ordine Pubblico.
L’esordio del nuovo Governo sembra tenere più a cuore i problemi marginali come quello di singole tassazioni e il controllo delle piazze che offrono una resa mediatica immediata invece di affrontare, seriamente, i problemi dei giovani e del loro futuro, della mancanza di lavoro, dei cinquantenni espulsi dal ciclo produttivo e senza pensione, dell’assistenza, delle comunità e delle famiglie.
La logica e la pratica della de-responsabilizzazione politica ed amministrativa e del differimento dei problemi sono arrivati al capolinea. Oggi è tempo di scelte e di responsabilità.
Al governo chiediamo di mettere al centro della sua agenda politica il lavoro, per non far morire il nostro Paese e di procedere ad un immediata defiscalizzazione del lavoro stesso, rilanciare l’edilizia intesa come manutenzione del territorio e dell’immenso patrimonio architettonico di cui disponiamo unico al mondo. Promuovere politiche di recupero, ristrutturazione e adeguamento dell’esistente.
Inoltre la Feneal Uil reclama una vasta riconversione del mondo del lavoro e delle imprese verso una manutenzione dei nostri beni culturali, dei nostri centri storici e mettere mano alla infrastrutturazione primaria dei trasporti privilegiando quelli su ferro.
Occorre parimenti rilanciare la ricerca e garantire la sanità pubblica, l’istruzione e servizi essenziali.
Una speranza di realizzare nella nostra provincia almeno una parte delle cose che abbiamo chiesto e chiederemo e ancora domanderemo, la riponiamo nella designazione a Vice Ministro del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Affermiamo questo senza alcuna forma di sussiego politico ma esercitando la funzione e in nome di chi, in prima linea, chiede la dotazione necessaria per affrontare le avversità.
Bene ha fatto il neo viceministro ad inserire nella sua agenda delle cose da fare la Metropolitana di Salerno che a nostro avviso va connessa all’aeroporto di Pontecagnano. Occorre, allora, un ragionamento di ampie vedute che veda al centro del dibattito il trasporto su ferro penalizzato da sempre nella nostra provincia. segnaliamo brevemente:
la ripresa della tratta ferroviaria Sicignano – Lagonegro,
la necessità della bretella di collegamento Lancusi – Università di Fisciano,
la Salerno – Avellino.
Riguardo alla SA-AV abbiamo già reso fattibile l’avvio dei primi 5 Km della SAV.
Così come è possibile rendere spendibili le risorse per le tratte ferroviarie Salerno – Battipaglia e la Battipaglia – Reggio Calabria.

Appare surreale la politica aziendale delle FS che continua a vantarsi di primati e a presentare nuove locomotive pur sapendo che la rete e la logistica non consentono alcun transito oltre Salerno che resta la destinazione finale delle politiche di sviluppo delle ferrovie. Oltre c’è il nulla.
Riteniamo che manutentare o rilanciare queste infrastrutture, si può rimettere in moto l’economia con apprezzabili ricadute occupazionali non solo nel settore edile.
In ogni caso, il nostro augurio al neo vice ministro da Vincenzo De Luca è: fare bene e fare in fretta.

Il segretario generale Feneal Uil Salerno
Patrizia Spinelli

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *