Mer. Set 18th, 2019

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La Finanza stana 142 falsi poveri: danno da 100mila euro

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Falsi poveri scoperti a Scafati nel Salernitano. Beneficiavano senza averne diritto di prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune di Scafati. 153 persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore con l’accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La maxi truffa, che ha provocato all’Ente pubblico un danno di poco superiore ai 100 mila euro, e che sarebbe stata commessa tra il 2008 ed il 2011, vede coinvolti anche 11 pubblici funzionari del comune di Scafati, denunciati per abuso d’ufficio e falsità ideologica, che avrebbero agevolato determinate richieste di intervento assistenziale a discapito di altre. Le indagini hanno consentito di fare piena luce sulla truffa attraverso il confronto tra i redditi dichiarati con quelli riportati nelle banche dati dell'Anagrafe Tributaria. Da qui è emerso che per assicurarsi le agevolazioni erogabili, i richiedenti avevano invece effettivamente percepito importi di gran lunga superiori. Le Fiamme Gialle hanno effettuato mirati controlli, volti a riscontrare la veridicità dei contenuti delle dichiarazioni sostitutive di certificazione, delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e delle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini Isee presentate dai singoli istanti. L’attività investigativa ha evidenziato la sussistenza di un organizzato sodalizio criminoso, nell’ambito del quale 11 pubblici funzionari del Comune di Scafati hanno posto in essere, tra il 2008 ed il 2011, gravi omissioni, tali da “agevolare” talune richieste di intervento assistenziale a discapito di altre. In particolare, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i funzionari hanno istruito e perfezionato le richieste per l’assegnazione dei contributi assistenziali presentate da 153 cittadini scafatesi, i quali hanno visto agevolmente accogliere tout court la propria richiesta e, malgrado ciò, sono risultati assegnatari del relativo sussidio. Dagli accertamenti svolti, infatti, è emerso che taluni dei soggetti richiedenti avevano falsamente compilato i moduli per l’autocertificazione Isee, dichiarando una situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare difforme a quella reale. A seguito del confronto tra i redditi dichiarati con quelli riportati nelle banche dati dell'Anagrafe Tributaria è emerso che, difformemente dal reddito complessivo Isee dichiarato (pari a zero) per assicurarsi le agevolazioni erogabili, i richiedenti avevano invece effettivamente percepito importi di gran lunga superiori. Il danno cagionato all’Ente pubblico ammonta a circa 107.524,52 euro: cifra che assume maggior peso se si considerano le finalità assistenziali e le numerosissime famiglie che avrebbero legittimamente potuto beneficiarne.

Falsi poveri scoperti a Scafati nel Salernitano. Beneficiavano senza averne diritto di prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune di Scafati. 153 persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore con l’accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La maxi truffa, che ha provocato all’Ente pubblico un danno di poco superiore ai 100 mila euro, e che sarebbe stata commessa tra il 2008 ed il 2011, vede coinvolti anche 11 pubblici funzionari del comune di Scafati, denunciati per abuso d’ufficio e falsità ideologica, che avrebbero agevolato determinate richieste di intervento assistenziale a discapito di altre. Le indagini hanno consentito di fare piena luce sulla truffa attraverso il confronto tra i redditi dichiarati con quelli riportati nelle banche dati dell’Anagrafe Tributaria. Da qui è emerso che per assicurarsi le agevolazioni erogabili, i richiedenti avevano invece effettivamente percepito importi di gran lunga superiori. Le Fiamme Gialle hanno effettuato mirati controlli, volti a riscontrare la veridicità dei contenuti delle dichiarazioni sostitutive di certificazione, delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e delle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini Isee presentate dai singoli istanti. L’attività investigativa ha evidenziato la sussistenza di un organizzato sodalizio criminoso, nell’ambito del quale 11 pubblici funzionari del Comune di Scafati hanno posto in essere, tra il 2008 ed il 2011, gravi omissioni, tali da “agevolare” talune richieste di intervento assistenziale a discapito di altre. In particolare, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i funzionari hanno istruito e perfezionato le richieste per l’assegnazione dei contributi assistenziali presentate da 153 cittadini scafatesi, i quali hanno visto agevolmente accogliere tout court la propria richiesta e, malgrado ciò, sono risultati assegnatari del relativo sussidio. Dagli accertamenti svolti, infatti, è emerso che taluni dei soggetti richiedenti avevano falsamente compilato i moduli per l’autocertificazione Isee, dichiarando una situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare difforme a quella reale. A seguito del confronto tra i redditi dichiarati con quelli riportati nelle banche dati dell’Anagrafe Tributaria è emerso che, difformemente dal reddito complessivo Isee dichiarato (pari a zero) per assicurarsi le agevolazioni erogabili, i richiedenti avevano invece effettivamente percepito importi di gran lunga superiori. Il danno cagionato all’Ente pubblico ammonta a circa 107.524,52 euro: cifra che assume maggior peso se si considerano le finalità assistenziali e le numerosissime famiglie che avrebbero legittimamente potuto beneficiarne.

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