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La flotta delle vetture ‘vip’ è nelle Asl: dati, cifre e sprechi

La flotta delle vetture ‘vip’ è nelle Asl: dati, cifre e sprechi
di Mario Amelia

Lacrime e sangue dovunque, ma le auto blu in Campania (e in Italia) non si toccano. Almeno finora, perché proprio in queste ore il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il taglio delle vetture di rappresentanza assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o comunque guidate da un autista per numerosi enti regionali.
Ma i dati che in possesso del Ministro per la PA e la Semplificazione sulla base del censimento permanente delle auto pubbliche previsto dai DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012, rivelano una geografia dello spreco finalizzata al possesso della vettura di servizio diffusa in Regione e tra gli enti locali campani. Dal 1 gennaio 2012 Formez PA, su mandato del Dipartimento della Funzione pubblica, ha realizzato il censimento permanente delle auto di servizio della Pubblica amministrazione, si tratta di dati riferiti al primo semestre del 2012 (quindi al 30 giugno scorso). Il censimento fotografa questa situazione: aumenta la disponibilità di auto blu per enti, consorzi, comuni, Asl, Giunte, Consigli della Campania. In totale sono 1872 le vetture di proprietà delle istituzioni campane, mentre sono 308 auto in noleggio per un totale di 2221 vetture. Facciamo un po’ di conti e cominciamo appunto dal Consiglio regionale della Campania che sorprende contando su un servizio di autoparco costituito da 4 auto a noleggio e 1 in comodato (di queste 5, 3 sono con autista e 2 a disposizione degli uffici). Non è così contenuta invece la Giunta regionale della Campania che ha un totale di 167 auto blu (16 con autista, 2 non utilizzate, il resto a disposizione degli uffici, con e senza autista), le marche sono le più svariate, si predilige il gruppo Fiat, Alfa Romeo, Lancia, c’è una solo Audi, 6 Citroen e 7 Renault.
Per quanto riguarda le Province, Avellino batte tutte le altre con 25 auto blu, di cui 9 di proprietà e 16 a noleggio, la Provincia di Salerno ne ha 15, l’amministrazione provinciale di Caserta conta su 21 vetture (12 sono di proprietà), la Provincia di Benevento 18, e quella di Napoli “solo” 14. A tal proposito, proprio nei giorni scorsi, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha ricordato di aver operato una sforbiciata al numero delle auto blu: nel 2008, con la precedente amministrazione, il parco auto della Provincia di Napoli era composto di 15 auto e 2 navette che per canoni e consumi carburante comportavano un esborso di 168.439 euro. Nel 2009, anno di transizione tra la precedente amministrazione e quella attuale, le spese scesero lievemente a 155.309 euro. Nel 2010 l’attuale amministrazione dispose la diminuzione delle auto blu da 15 a 12 ed una relativa diminuzione delle spese, compresi i pedaggi autostradali e le spese varie, a 125.239 euro, cifra rimasta praticamente inalterata anche l’anno successivo nonostante i progressivi aumenti del costo del carburante. Da Palazzo Matteotti ricordano anche che la Provincia di Napoli infatti dispone di 30 automezzi mentre quella di Roma 160, Milano 137, Torino 124. Al momento però si contano 2 auto blu in più rispetto a quanto dichiarato dallo stesso presidente Cesaro.
Dalle Province passiamo poi ai Comuni capoluoghi: il Comune di Napoli supera tutti con 34 auto blu, Salerno conta 27 vetture istituzionali (tutte a noleggio), poco in meno il Comune di Benevento con 25 macchine istituzionali, scende il Comune di Caserta con 19 (tutte di proprietà), crolla Avellino che ne ha solo 5.
E siccome questo è il paese dove chiunque, nel pubblico, ha diritto ad un’auto blu, la vera esagerazione si realizza nei tanti enti legati al sottobosco del consenso politico che non tagliano assolutamente il numero delle vetture con le quali amministratori, dirigenti e capi devono viaggiare. Cominciamo con la famosissima Asl di Napoli 1 che è dotata di ben 108 auto di rappresentanza, quasi tutte di proprietà, la Napoli 2 ne ha di meno, solo 94, l’Asl di Caserta 150, l’Azienda ospedaliera Federico II molte di meno: 11.
Spostandosi poi ai vari consorzi, enti e parchi troviamo un “trafficatissimo” parco macchine: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano possiede 3 auto, la Comunità montana Bussento e Lambro Mingardo ne ha 5, il Consorzio di Marina Punta Campanella si limita ad una; passando dal mare alla montagna le auto aumentano, il Parco Nazionale del Vesuvio ha 4 vetture istituzionali, l’Unione dei Comuni Antico Clanis 1 auto, la Comunità Montana Alta Irpinia possiede 2 macchine di rappresentanza, la Comunità Montana del Matese 6, la Comunità Montana Titerno e alto Tammaro 1, la Comunità Montana Tanagro e Alto e medio Sele 8, si limita a 3 auto la Comunità Montana del Taburno, 3 anche per la Comunità Montana Partenio e Vallo di Lauro, 8 per l’Alento e Montestella, 1 per la Comunità dei Monti Picentini, sale il numero per la Comunità Dell’Ufita con 13 auro, e 8 per la Comunità del Calore Salernitana.
Auto blu anche per Camere di Commercio e autorità portuali, ad esempio per la Camera di Commercio di Caserta vi è una sola vettura istituzionale, 2 per Salerno, 3 per Napoli, 1 per Avellino, 1 per Benevento. Trasposto “sicuro” anche per i responsabili delle autorità portuali di Salerno con 3 auto ed 8 per Napoli.
Infine, facendo un raffronto tra Nord e Sud emerge anche che la nuova mappa territoriale delle auto blu continua a vedere uno sbilanciamento della presenza percentuale delle auto con autista nelle regioni del Sud (con percentuali di auto blu sul totale delle auto pubbliche nella regione che oscillano dal 25,3% al 33,6% in Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata, a fronte di percentuali nelle regioni del Nord che vanno dal 2,5% dell’Emilia Romagna all’8,2% della Lombardia). Ma proprio al Sud si iniziano a registrare alcuni casi di contrazione.

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Ricercatore Università degli Studi di Salerno

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