Gio. Lug 18th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La grillina, i fascismi e la morte del buon senso

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Anziché radicare le contrapposizioni, occorrerebbe cultura liberale e cooperazione
di Roberto Lombardi

roberta_lombardiLa capogruppo alla camera del Movimento 5 Stelle si chiama come me: Roberta Lombardi. Del resto il nostro è un cognome più che diffuso, e Roberto non è raro quanto Vladimiro. Come lei anch’io ho una laurea in giurisprudenza, e anch’io ho votato M5S –ovvio, per lei, visto che si è candidata. Le affinità si fermano qui? Vorrei tanto sperare di no, anche se per me del fascismo non va salvato, oltre che l’inizio, soprattutto quello che c’è stato in mezzo, fino alla fine. Ho visitato il blog della signora Lombardi e le ho lasciato un messaggio; le consigliavo, con garbo, di non voler aprire dibattiti sulla contorta storia d’Italia senza adeguata ponderazione; aggiungendo che la sola cosa che potevo condividere con lei è lo sforzo, necessario, che il nostro paese deve fare per uscire dalla distruttiva e sviante contrapposizione destra/sinistra. Non è lo scontro, non è la polemica che ci serve, soprattutto oggi, ma il confronto. Con tutta probabilità, ancora una volta, il confronto segnerebbe differenze e distanze. Ma aiuterebbe a far crescere un pensiero liberale maturo in Italia, e a una sinistra svincolata dall’automatismo che la obbliga all’attacco di ogni cosa sia scambiabile per fascismo, nuovo fascismo, filofascimo… e di tutti gli ismi un “fascio”. La questione sarebbe delicata, se non fosse anche irrimediabilmente pasticciata. Vi racconto. Per lasciare il mio commento alla signora Lombardi, mi sono iscritto al suo blog e per risposta ho ricevuto in quattro giorni circa quattrocento mail: tutte quelle lasciate da chiunque sia voluto intervenire a dire la propria. Non vi dico: solo il tempo per cancellarle! Ecco un altro dei problemi del dibattito on line. Se al bar avviamo con un amico un discorso che eccita gli animi e induce anche qualche estraneo a intromettersi, al quarto intervento la chiacchierata, più o meno intelligente, diventa caciara insopportabile. Pensate a quello che accade sul web, dove si accumulano migliaia di voci in poche ore! A parte che per leggere tutti questi messaggi ci vorrebbe il tempo che neppure un perdigiorno ha a disposizione. Forse più che leggere, la maggioranza vuole scrivere, “partecipare” –come per la letteratura: più poeti che lettori! E poi ci sono quelli che gli interventi li contano, fanno statistiche, muovono consenso: stampa e politica in testa. Io qualche decina di quei messaggi li ho letti: molti raffazzonano la storia, troppi sono insulti, altrettanti sono di acida se non sterile polemica, qualcuno è interessante, ma andarli a cercare richiede troppo tempo. Ma quello che emerge, e che è certo, è che una banale quanto discutibile affermazione ha scatenato l’orda dei tifosi, dei paladini del pro&contro a misurarsi in singolar tenzone; e alla fine del duello, sul campo, il solo corpo morto, è il buon senso.

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