Lun. Giu 24th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La luce negli occhi…

5 min read
Disturbo Affettivo Stagionale & dintorni / di Corrado Caso

Pilates classes outdoors.

di Corrado Caso *
Corrado Caso, medico e scrittore
Corrado Caso, medico e scrittore

“La Tua luce è gioia, la tua luce è salute”. Un dio ne personifica il mistero in una terra di misteri: la Mesopotamia dove scorrono fiumi di latte e miele. Nell’anticamera della conoscenza negata Platone racconta un sogno antichissimo dell’umanità: il mito della caverna. In un ambiente malsano, saturo di vapore caldo e irrespirabile, un oscuro regista   proietta oggetti in movimento come ombre cinesi su una parete di roccia. Vampe di legno volano verso l’alto in una divisione luminosa che si spegne a fine corsa per ricadere come cenere. È il fuoco della mistificazione che da secoli ha il potere di soggiogare gli uomini e dove tutti leggono una verità distorta nelle mani di un abile prestigiatore che la ravviva e deforma a suo piacimento. Un fascio diagonale di luce illumina l’ingresso della caverna. E’ la luce del sole, è il giorno senza fine, la conoscenza. Secoli dopo nella pienezza del tempo San Giovanni testimone di carne di una storia incredibile scrive di Cristo ”Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono… vi annunciamo: Dio è luce   e in lui non c’è tenebra alcuna”.

Il cielo d’autunno risale con la bruma sul dorso dei sentieri delle montagne. Il vento di Tramontana increspa il mare che diventa una placenta fredda e profonda.   Si accorciano le ore e l’intensità della luce che con stanco procedere penetra debolmente l’occhio dell’ uomo fino a toccarne l’ essenza nel suo nervo e ridisegnare la cupola degli umori e risvegliare con fatica la penombra del cervello riverso in una sorta di letargia da melatonina. Preme gli umori che trasudano dai pori della pelle e Polibio come un abile esploratore percepisce del corpo la vulnerabile alle stagioni e della mente la consapevolezza del trascorrere del tempo.

“Perché le singole stagioni regolano i ritmi biologici e lo stato di salute e benessere degli esseri viventi e in maniera misteriosa le loro emozioni”.

L'elioterapia, una realtà
L’elioterapia, una realtà

Il messaggio visivo modifica l’umore. La sua azione sul piano emozionale è difficilmente quantificabile.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Birmingham ha dimostrato che la mancanza di luce produce in generale una mancanza di flusso sanguigno al cervello. Lo studio pubblicato sulla rivista Environmental Health nell’estate 2009 ha coinvolto 17.000 persone analizzandole dal punto di vista psico-fisico attraverso appositi questionari. I ricercatori hanno rilevato una forte correlazione tra luce e sviluppo dell’intelligenza e un miglioramento della funzione cognitiva in soggetti depressi con un’ esposizione graduale ad essa. Viene definito “disturbo affettivo stagionale (DAS)” un insieme di sintomi che prendono forma durante la stagione autunnale. Principale artefice è la poca luce che come una coltre rende i ritmi più lenti e in maniera più o meno sensibile ricade sul tono dell’umore. Gli animali cadono in letargo, forse, un oblio storico per sopravvivere alla stagione del crepuscolo. Apatia, difficoltà di concentrazione, anedonia, ritiro sociale, sintomi che caratterizzano la depressione e che sono maggiormente presenti e gravi in chi è incline ad essa. Sintomi che tendono a peggiorare nelle ore serali. Diminuisce   l’ attività della serotonina principale mediatore dei fenomeni dello stress e del piacere e delle endorfine ormoni morfino simili prodotti dal cervello che come una mano provvidenziale mietono ottimismo e regolano l’intensità e la percezione del dolore. L’orologio delle stagioni fredde e umide cementifica come una gelatina fredda e rende dolorosi i movimenti   delle articolazioni. Freddo e umidità risvegliano le malattie respiratorie e osteo- articolari. Un quadro complesso dove ansia e depressione come possono acuire   i sintomi e il decorso di qualsiasi malattia.

Pilates classes outdoors.
Pilates classes outdoors.

Era il clima un interlocutore dei nostri antenati che al clima affidavano molte delle loro richieste di salute e la pienezza del giorno. Era una prossimità e interdipendenza che nell’alternanza delle stagioni, nella variabilità degli elementi lo rendeva ai loro occhi   un organismo vivente, un’   opportunità di salute. Era il tempo della madre terra disseminata come grano maturo in tutte le culture, dispensatrice delle stagioni. Il suo era un patrimonio inesauribile, difficile da sperperare perché come farlo era inimmaginabile. I suoi anticorpi erano foreste fluviali, boschi e pianure sterminate, profondità e altezze vertiginose. Tutto si sarebbe rigenerato continuamente per un tempo senza fine anche se in questo lungo viaggiare   non tutto è stato idilliaco. Il capitolo del rapporto clima-uomo è un mix di accadimenti, anche, tragici accompagnati però dalla certezza che quanto accaduto era il passato, era nell’ordine delle cose e che l’indomani il clima e l’uomo non avrebbero perduto di vista la conservazione delle reciproche specie. Viviamo una diversa realtà, un microclima di veleni che avvelena il clima meteorico sconvolto da fenomeni sempre più estremi, spoglio di quella identità primitiva riferita all’uomo. Stagioni snaturate, mari come cimiteri di fuggiaschi, nebbia e smog che nascondono la volta del cielo e hanno ristretto l’orizzonte sull’ uscio di casa, in uno spazio confinato e senza prospettiva. E’ l’immagine spettrale di alcune città dove palazzi e macchine fumanti rendono l’ aria avvelenata e l’effetto serra corrode le coste, caria i ghiacciai e il Sole è un bruciore sulla pelle insecchita. Tutto genera disarmonia tra cielo e terra.

Ma come contenere gli effetti della Disturbo Affettivo Stagionale? L’organismo dell’uomo è un sistema aperto alle variazioni atmosferiche. Una vita all’aria aperta permette un’ acclimatazione e un adattamento agli effetti del clima.

È consigliabile un’alimentazione ricca di Sali minerali, vitamine, soprattutto, di vitamina-D che in assenza di irradiazione e mancata esposizione ai raggi ultravioletti del sole diventa carente nell’organismo favorendo l’insorgenza di dolori ossei e muscolari, astenia e rischio di fratture.                                                                                                                 Un’alimentazione ricca di omega3 contenuti in quantità abbondante nel pesce dei nostri mari. Gli omega3 migliorano l’umore e apportano benefici nella sindrome bipolare.

Una valida alternativa alla mancanza di luce è la “luce” in forma di “lumino-terapia” (Light therapy). Una pratica ormai di uso comune. Il paziente viene immerso, preferibilmente in ore mattutine, in un ambiente saturo di luce generato da lampade tubo fluorescenti. La durata dell’esposizione è di circa 40 minuti al giorno per 7-14 giorni. L’efficacia del trattamento sembra legato non tanto all’irradiazione della pelle ma allo stimolo che la luce esercita sulla retina dell’occhio. Il nervo ottico con meccanismo riflesso stimola a livello cerebrale una maggiore secrezione di ormoni. Infatti, è stato rilevato un innalzamento dei valori della serotonina e delle endorfine e un abbassamento della melatonina, ormone del sonno e della veglia. È importante adottare particolari precauzioni nei pazienti affetti da diabete a causa di un possibile danno alla retina. Nel caso di affetti da epilessia la lumino terapia deve essere meno intensa per evitare effetti collaterali dovuti ad una abnorme   stimolazione cerebrale.

È per me naturale concludere questa riflessione sull’autunno, sulla sua ambiguità tra estate e inverno con una bella poesia di Jacques Prévert:

 

Le foglie morte

Oh! Vorrei tanto che tu ricordassi

i giorni felici quando eravamo amici.

La vita era più bella.

Il sole più bruciante.

Le foglie morte cadono a mucchi…

Vedi: non ho dimenticato.

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi e i rimpianti

e il vento del nord le porta via

nella fredda notte dell’oblio…

 

 * medico e scrittore

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *