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La mazzetta corre sul bus: guai per il braccio destro di Alemanno

La mazzetta corre sul bus: guai per il braccio destro di Alemanno

Questa mattina gli inquirenti della guardia di finanza e dei carabinieri si sono recati presso gli uffici di Roma Metropolitane e hanno richiesto di acquisire una serie di documenti relativi all’appalto per la realizzazione di un sistema di trasporto di tipo filoviario a servizio dei “corridoi del trasporto pubblico” Eur-Tor de` Cenci ed Eur Laurentina-Tor Pagnotta. E “tutta la documentazione richiesta è stata consegnata”, a precisarlo è la stessa Roma metropolitane, che spiega: «Nell’ambito di tale appalto Roma Metropolitane svolge il ruolo di stazione appaltante». «Non risulta a Roma Metropolitane che sia iscritto al registro degli indagati alcun dirigente o dipendente della Società», precisa ancora l’azienda. Il bando di gara in questione è stato pubblicato il 21 gennaio 2008. L’appalto è stato aggiudicato il 20 novembre 2008 all’Associazione Temporanea di Imprese fra De Sanctis Costruzioni Spa, Monaco Spa, Cieg Engineering e Atm Milano. Ed era compresa nell’appalto la fornitura di 45 filobus a carico delle imprese appaltatrici. I dati relativi a tale gara – conclude Roma Metropolitane – sono anche pubblicati sul sito www.romametropolitane.it . L’inchiesta per la maxitangente per la fornitura di bus all’azienda romana è nata dalle rivelazioni del commercialista Marco Iannilli e costituisce uno stralcio dell’indagine Enav e Selex. Da qui le perquisizioni del nucleo tributario della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Ros nel corso delle quali sono stati acquisiti gli atti relativi all’appalto per la fornitura degli automezzi ed anche i documenti dell’assegnazione dei lavori. In particolare l’Ad dell’Ente Eur Riccardo Mancini è sospettato di avere “oliato” il meccanismo degli accordi e di avere fatto da garante per il pagamento della tangente da 500 mila euro. In cambio, secondo la Procura, Mancini avrebbe ricevuto l’appoggio di Finmeccanica per essere nominato amministratore delegato dell’Ente Eur. Per il Pm dietro una partita dal valore di 20 milioni di euro ci sarebbe stata, secondo l’ipotesi di lavoro della procura, una tangente da 500 mila euro frutto del meccanismo delle sovrafatturazioni. Nell’inchiesta ci sono quattro indagati: tra loro l’ad dell’Ente Eur Riccardo Mancini e l’ex ad di Breda Menarini Roberto Ceraudo. Le ipotesi di reato sulle quali lavora Ielo sono la corruzione e la frode fiscale. Il primo progetto di Fonte Laurentina del 1986 avrebbe dovuto consentire ai cittadini di raggiungere il centro della cittĂ  in modo rapido attraverso il prolungamento della metropolitana B. La valutazione di impatto ambientale allegata all’iter di approvazione della lottizzazione Tor Pagnotta 2 prescriveva il prolungamento della line B come “fondamentale e propedeutica” e come “indispensabile” per permettere che l’arrivo degli abitanti della zona non portasse al collasso totale la giĂ  allora difficile viabilitĂ  della Laurentina.
Si arrivò alla soluzione di sostituire la metropolitana con un’opera di viabilitĂ  realizzabile nel breve-medio termine. Le scelte ricadono su un tram su gomme lungo 24 metri che avrebbe potuto trasportare 3.500 passeggeri all’ora. Anche questo progetto fu ridimensionato a causa del divieto di circolazione di mezzi di lunghezza superiore a 18 metri.
Sulla indagine dell’appalto per la fornitura di filobus, l’opposizione in Campidoglio chiede subito chiarimenti. A cominciare dal capogruppo pd, Umberto Marroni: «Siamo di fronte all’ennesimo scandalo che colpisce l’amministrazione Alemanno e gli uomini del sindaco. Chiediamo al governo di intervenire immediatamente, appaiono infatti quanto mai necessarie ed opportune le dimissioni di Mancini da ad di Eur spa». Dario Nanni, consigliere comunale pd parla di «ulteriore vicenda di corruzione che fa riferimento al sistema di potere messo in atto dalla destra a Roma e nel Lazio. Dopo ‘Batman’ Fiorito ecco affacciarsi sulla scena degli scandali anche ‘Robin’ Mancini uomo di fiducia e stretto collaboratore del sindaco Alemanno».
Al coro di proteste si aggiunge anche il consigliere del Pd Athos De Luca: «Oramai gli scandali che affliggono il sindaco, i suoi affiliati e il Pdl romano, sono quotidiani. Oggi apprendiamo di quattro indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato oggi a perquisizioni della guardia di finanza nella sede di Roma Metropolitane, per l’acquisto di 40 filobus. Tra gli indagati, spicca l’ad di Eur spa Riccardo Mancini, braccio destro di Alemanno, sotto indagine per corruzione e frode fiscale. Il sindaco dopo le dichiarazioni sugli scandali che hanno investito il suo partito in Regione ‘azzeramento totale all’interno del centrodestra… Non possiamo continuare a vivere di espedienti, sarebbe opportuno che iniziasse l’azzeramento Roma dall’assedio di affaristi, incapaci e indagati messi da lui in tutti i posti chiave della cittĂ , iniziando da Mancini».

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