La Merkel preferisce i giornali a Google e tassa le news

La Merkel preferisce i giornali a Google e tassa le news
La pagina web con cui Google in Germania chiede "aiuto" ai lettori

Dell’idea di far pagare una tassa sulle notizie dei giornali riprese on line si parla da tempo.
In Germania il governo della Merkel sembra intenzionato ad approvare una legge per tutelare i giornali; Google insorge e chiede ai cittadini e lettori tedeschi di difendere la Rete.
I giornali, che annaspano sempre più alle prese con una spaventosa crisi, sembrerebbero propensi a far pagare chi riporta le notizie dalla carta stampata al web, anche solo indicizzandole attraverso uno dei motori di ricerca più diffusi in tutto il mondo: Google News. Si vorrebbe far pagare l’utilizzo delle notizie in modo da tutelare il diritto d’autore e la proprietà delle opere intellettuali per ridistribuire i soldi che Google – che è solo il nome principale degli aggregatori di notizie – realizza con la pubblicità grazie a contenuti di terzi.
Alla necessità di venire titolati per conquistare una più grossa fetta di lettori, fa da contraltare la constatazione di un vero e proprio “sfruttamento” delle notizie che finiscono nei cosiddetti aggregatori di notizie, senza però fruttare alcun introito agli editori dei giornali. Google in passato, su questo problema, si era difesa dichiarando di dirottare semplicemente il traffico sui siti dei giornali e non altrove; la risposta non deve aver convinto per niente i politici tedeschi che sarebbero approvando una legge che obbliga il gigante di Mountain View a pagare un contributo per le notizie giornalistiche veicolate attraverso il proprio motore di ricerca.
La legge, proposta dal governo del cancelliere Angela Merkel e pensata per tutelare il diritto d’autore e la proprietà di opere intellettuali, punta a ridistribuire i miliardi di introiti che Google realizza con la pubblicità grazie a contenuti di terzi.
Google, per difendersi, ha messo on line una pagina dedicata alla campagna ribattezzata «Difendi la tua rete. Continua a trovare quello che cerchi».
Il sito informa sul punto di vista dell’azienda di Mountain View e chiede agli utenti di sostenere Google, scrivendo ai parlamentari per manifestare il proprio dissenso.
Per Stefan Tweraser, direttore per la Germania di Google, l’approvazione della proposta di legge «significherebbe meno informazioni per i cittadini e costi più alti per le imprese».
Per la Federazione degli editori di giornali tedeschi (Bdvz), invece, «è normale che chi sfrutti commercialmente un contenuto paghi».

(b. r.)

Barruggi

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