Mar. Ago 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La miseria avanza nella Salerno delle “grandi opere” (incompiute)

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Una rapida inchiesta svela la vera faccia di una città che ormai stenta anche a sopravvivere
di Alfonso Angrisani*

clochardArmati di penna e taccuino questa volta abbiamo dato ascolto ad alcuni anziani che risiedono a Salerno città, siamo stati presso alcuni mercatini rionali,  nelle sale di attesa del Poliambulatorio Asl di Via Kennedy, presso le panchine di Lungomare Trieste. Nel corso di queste interviste abbiamo raccolto una sfiducia generale verso le istituzioni ed abbiamo registrato nei nostri intervistati una diffidenza verso il futuro. Attraverso questa nota vogliamo dare spazio alle persone che non hanno voce in questa società, gente che oggigiorno viene considerata merce da rottamare da una fetta consistente delle istituzioni, persone trattate come capi di bestiame da macellare e da disossare da parte di uno stato assente, lento e soprattutto inefficiente.

Ci troviamo al mercatino rionale di Via Robertelli nel cuore del quartiere Torrione, parliamo con il signor Mario, settantacinquenne pensionato, il quale ad alcune nostre domande così ci descrive il suo disagio: “Ho fatto la fame sotto la guerra, all’epoca ero bambino e mangiavo scorze di patate e di piselli, questa crisi mi fa troppa paura  qui i negozi chiudono le saracinesche… altro che luci d’artista… possiamo dire chiusura d’artista… Voglio sapere perché a Salerno paghiamo l’Imu cosi alta e perché la spazzatura è arrivata alle stelle? Come è possibile che noi salernitani paghiamo tante tasse… Si apprende da alcuni giornali che le casse del comune risultano vuote, è inutile dare la colpa solo al governo centrale. Il signor sindaco può dirci la verità e poi abbiamo i soldi per completare il Crescent, la metropolitana e la Cittadella Giudiziaria? E il lungomare di Torrione sta cadendo a pezzi, fatevi un giro vicino all’ex sugherificio oppure vicino all’ ex ostello della gioventù: non solo il Comune, ma anche la Provincia lascia a desiderare hanno sprecato soldi per l’aeroporto, per non parlare dei manifesti dell’onorevole Cirielli che venivano affissi in città per la festività del 25 aprile, soldi pubblici andati in fumo…”

Sempre a Torrione si avvicina la signora Adelina, ottantacinquenne, la quale non si fa attendere a raccontarci la sua verità: “Prendo di pensione seicento euro al mese, vivo in una casa di portiere e pago circa trecentocinquanta euro,… mi restano duecentocinquanta euro, la spazzatura e l’acqua sono arrivate  alle stelle, il telefono fisso l’ho dovuto togliere, sto facendo sacrifici per il cibo; mangio molti legumi e verdura, i medicinali li devo comprare, lo stato mi riesce a dare giusto quaranta euro per la social card, lo sgravio del canone rai e giusto il bonus sulla bolletta della luce, ma si può vivere cosi?”. La situazione di Adelina è simile a tante altre sue coetanee, un esercito di vedove che vive nei quartieri cittadini che ogni mattina raggiunge la quadra economica confrontando i prezzi dei prodotti venduti nei vari mercatini rionali e supermercati di Salerno. Donne che passano inosservate e che portano sulle loro spalle con grande umilità e signorilità il peso della crisi economica.Trasferendoci presso l’ambulatorio ubicato nel quartiere Italia già denominato Q2, nella grande sala d’attesa, troviamo la signora Franca  la quale ci racconta le sue disavventure con il mondo della Sanità campana: “Una visita ve la fissano dopo un mese,  molte volte la Regione non paga farmacie e laboratori d’analisi e allora salta tutto, tante medicine le devo pagare, questi uffici sono sempre pieni di persone e trovate solo due impiegati allo sportello ma non ho visto nessun politico la mattina, solo sotto le elezioni vengono a farsi vedere, per offendere la gente perbene forse.”.  Dopo aver discusso con la signora Franca, nei pressi del Molo Masuccio Salernitano, troviamo il signor Oreste, ex insegnate in pensione: “Una città senza pullman, una provincia senza trasporti, questi vigliacchi di politici hanno lasciato  soli tanti lavoratori, tanti studenti tanti pensionati che utilizzano il servizio pubblico; nessun piano né del Comune né della Provincia è stato risolutivo, ma poi voglio aggiungere una cosa: è possibile che questa emergenza finanziaria per queste società di trasporto duri da decenni e nessuno ha detto niente? Voglio i nomi dei componenti dei consiglio d’amministrazione che li ha messi?”. Concludiamo la nostra raccolta con la triste storia del signor Antonio che vive nel quartiere Carmine: “Io sono costretto a mangiare alla mensa dei poveri, non posso permettermi un pranzo giornaliero, venite e toccate con mano che siamo tantissimi i salernitani che mangiano alla mensa dei poveri, siamo tantissimi anziani che prendono i pacchi alla Caritas ma in tutta questa storia il Comune e la Provincia che fine hanno fatto? Lo sapete che molti anziani dormono nelle macchine ma il presidente Iannone ed il sindaco De Luca, oltre a pavoneggiarsi ed insultarsi nelle varie emittenti locali, sono a conoscenza che circa il 50% per cento dei poveri che mangiano alla Caritas sono salernitani, la stragrande maggioranza siamo anziani?”. Queste tristi realtà purtroppo vengono vissute quotidianamente da tanti nostri cittadini sotto lo sguardo indifferente ed addirittura strafottente dei vari consiglieri comunali provinciali e regionali, i quali risultano interessati a fare i paggetti per le inaugurazione di qualche opera che rimarrà decisamente incompiuta per un paio di lustri, oppure sono intenzionati a  parlare di politica e di alleanze politiche  con relatori di rilevanza nazionale nelle sale di comodi hotel  di salerno, senza interessarsi dei problemi seri dei cittadini. Purtroppo la triste platea delle inaugurazioni trionfali e degli affondi istituzionali si sta scocciando, i poveri cittadini non arrivano più a mettere il primo a tavola ma voi cari politici salernitani siete a conoscenza di questo mondo. Vi invito a fare un esame di coscienza: tornate a fare politica con la gente e soprattutto per la gente.

 

* presidente di Alec

 

 

 

 

2 thoughts on “La miseria avanza nella Salerno delle “grandi opere” (incompiute)

  1. Grazie Avvocato per avere scritto questo articolo e grazie al signor Manzi che noi seguivamo per televisione , sto scrivendo dal computer di mia nipote Luisa , i pensionati salernitani sono esausti , mentre i soldi pubblici sono stati sprecati in un aereoporto che non funziona , in un crescent che non da posti di lavoro e non attira stranieri …… siamo stanchi stanchi la deliquenza auemtna a salerno la prossima volta fate un servizio sul lungomare di Torrione

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