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La ‘ndrangheta con Zambetti puntava sul business dell’Expo

La ‘ndrangheta con Zambetti puntava sul business dell’Expo

Non ci sono soltanto i 200mila euro pagati alla ‘ndrangheta in cambio di 4mila voti: alle cosche Domenico Zambetti avrebbe promesso qualsiasi aiuto per mettere le mani sugli appalti pubblici, compresi quelli relativi all’Expo 2015. L’ennesimo capitolo “politico-mafioso” come lo chiamano gli inquirenti, è raccontato nell’ordinanza di custodia cautelare con cui il Gip di Milano ha spedito in carcere l’ex assessore alla casa della giunta Formigoni e altri indagati. La chiave d’accesso al “sistema” è un’intercettazione ambientale del 13 maggio dell’anno scorso tra Eugenio Costantino e Alessandro Gugliotta, due presunti affiliati alla ‘ndrangheta. Quei personaggi con cui, scrive il gip, Zambetti aveva rapporti “forti e risalenti nel tempo” e ai quali prometteva, appunto, di agevolarli “personalmente o per interposta persona nell’assegnazione di appalti pubblici di qualsiasi tipo (edili, di facchinaggio e altri), gestiti dalla regione Lombardia”. In quell’intercettazione, Costantino è chiarissimo: «Però adesso ti faccio un esempio…se mo’ Zambetti ci dà un lavoro, o noi gli diciamo ‘Mimmo’, guarda che c’è quel lavoro, c’è che ce lo devi far dare, adesso tu sai che c’è l’Expo, lui ci può aiutare e lì guadagniamo tutti noi…’». E per essere ancora più preciso sul coinvolgimento dell’ex assessore: «noi dobbiamo dirgli: ‘Mimmo, noi sappiamo che c’è il bando di questa cosa qui, lui me l’ha detto chiaro, noi sappiamo che li può prendere…lui farà di tutto per farcelo avere…più di così d’altronde, non è che…cerchiamo di trovare noi qualche lavoro che lui ce lo fa prendere e noi ci guadagniamo…lui ci aiuta…non è una persona cattiva…adesso cerchiamo di trovare qualche lavoretto, glielo diciamo, ‘Mimmo, ci devi far prendere questo lavoro…e lui vedrai che ce lo farà prendere …». Anche perché, ragionano i due presunti ndranghetisti, le aziende colluse sono già lì pronte a lavorare. «Vedi che guadagniamo anche noi – ripete infatti Costantino – anche perché noi le imprese ce le abbiamo, le cooperative ci sono». E Gullotta: «Quelle ci sono, non è il problema». «Appare evidente – scrive il Gip nell’ordinanza – che le capacità d’influenza che i ‘calabresi’ hanno raggiunto nei confronti di Zambetti è elevatissima». Ed è per questo che “pensando di inserirsi nel meccanismo deviato degli appalti pubblici, l’attenzione delle cosche calabresi è evidentemente concentrata anche sui lavori dell’Expo 2015”. Per capire quanto sia invischiato l’ex assessore, i pm citano poi una vicenda riguardante alcuni appalti a Rho. Gullotta si lamenta con Costantino perchè «a quelli di Rho ha dato un sacco di lavori…gli sta dando…e quello là non gli ha raccolto nemmeno un voto». Apprendendo la notizia, Costantino è più che esplicito: «gli facciamo un culo così…io adesso glielo dico…gli dico scusa, guarda Mimmo che a me m’hanno detto con sicurezza che tu…io gli do del tu…tu stai dando del lavoro a delle persone…allora gli facciamo il culo così…guarda a Zampetti ce l’abbiamo in pugno». Tanto da potergli chiedere qualunque cosa: «me ne fotto che non è costruzioni – dice ancora Costantino – a noi può darci di tutto, di facchinaggio, di manutenzione, costruzioni…noi abbiamo le ditte dove rivolgerci…e ci prendiamo la nostra parte».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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