Anche la prefettura vigila sulla festa dei Gigli di Nola

Anche la prefettura vigila sulla festa dei Gigli di Nola

Un piano di vigilanza per le feste patronali in provincia di Napoli, e per la festa dei gigli di Nola. Dopo l’appello di Don Aniello Manganiello a fermare le infiltrazioni nella festa dei Gigli, che tante reazioni e polemiche ha suscitato, la prefettura di Napoli ha deciso di vigilare sulla festa dedicata a San Paolino. Il prefetto Andrea De Martino ha diffuso una nota in cui scrive che «in relazione ai timori rappresentati in questi giorni sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle feste popolari e religiose della provincia si fa presente che la Prefettura sta seguendo, da tempo e con attenzione, la problematica, chiedendo anche ai sindaci di regolamentare queste celebrazioni con norme capaci di prevenire tentativi di infiltrazione e di preservare, in ogni caso, i valori storici e culturali che da sempre le animano». La prefettura, inoltre, ha annunciato che la questione «sarà oggetto di esame di un prossimo comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, al quale saranno chiamati a partecipare anche i sindaci interessati per procedere ad una verifica sull’adozione dei predetti regolamenti da parte degli enti locali». La nota è stata diffusa dopo le polemiche sulla festa dei Gigli di Nola. Intanto sulla vicenda scendono in campo davvero tutti, anche i Verdi si accorgono di quanto accaduto e cavalcano l’onda. «Invitiamo i cittadini di Nola e dell’intera provincia di Napoli a non partecipare alla festa dei Gigli a Nola di domenica – dice il commissario dei Verdi Ecologisti della Campania Francesco Emilio Borrelli – e a firmare la petizione per l’abolizione di questa manifestazione promossa dal prete anti camorra don Aniello Manganiello». «Non siamo d’accordo con le parole del Vescovo di Nola – dice ancora Borrelli – che per difendere questo rito ha detto che la Chiesa deve parlare con tutti anche con i camorristi. La camorra a nostro avviso deve essere invece combattuta e debellata non compatita ed ascoltata». L’appello di Don Aniello Manganiello a fermare la festa dei Gigli di Nola e le reazioni suscitate, tutto partito dal nostro blog iconfronti.it, inoltre sono stati ripresi anche dal Corriere della Sera con un articolo, a tutta pagina, a firma di Gian Antonio Stella. Nell’articolo si parla della festa che comincia domenica 24 giugno, delle parole del prete anticamorra, di quanto possa ruotare attorno alla costruzione di un solo “Giglio”, degli interessi “poco religiosi”, di quanto detto daò sindaco Biancardi, dal vescovo Beniamino Depalma, di tutto quanto accaduto in queste settimane, che ha spinto molti, in tutta la Campania, ad interrogarsi sulla celebrazione di queste feste religiose che molto hanno perso del loro carattere originario. Il giornalista Stella non tralascia anche di raccontare altri casi che legano l’espressione della fede religiosa con la malavita, e poi conclude invitando a proseguire con il dibattito sul tema, riprendendo anche le parole del Prefetto di Napoli Andrea De Martino. “Fare chiarezza – conclude – è interesse dei napoletani, è interesse dello Stato, è interesse della Chiesa”. Sul nostro blog è possibile ancora esprimere la propria opinione sulla vicenda e votare al sondaggio in merito alla questione se abolire o meno le feste religiose in odore di camorra.
(m.a.)

m.amelia

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