La nuova Rai di Gubitosi punta su ricerca e giovani laureati 

La nuova Rai di Gubitosi punta su ricerca e giovani laureati 

Marco Salvatore e il tavolo dei relatoriUn’alleanza strategica tra la Rai e le Università della Campania per la realizzazione di progetti di ricerca e comunicazione finalizzati alla creazione di nuovi contenuti e nuovi format per il servizio pubblico radiotelevisivo. E’questa la proposta lanciata da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, al Sabato delle Idee dedicato al tema “Il servizio pubblico radiotelevisivo come fabbrica della cultura e della comunicazione”. All’incontro hanno preso parte Alessandro Barbano, direttore del quotidiano “Il Mattino”, Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi.
“In una città con grandissime tradizioni nel campo delle arti dello spettacolo – ha spiegato d’Alessandro – dove esistono realtà eccellenti che formano giovani capaci di entrare con elevate capacità nel mondo delle professioni dello spettacolo, (penso alle nostre Università, alle nostre Accademie, ai Conservatori e specificamente, per fare solo uno dei tanti esempi concreti, al nostro corso di laurea magistrale in Imprenditoria e Creatività per Cinema, Teatro e Televisione, l’unico in Italia nel suo genere specifico) il servizio pubblico radiotelevisivo, che rappresenta la più grande azienda culturale del Paese, può diventare un incubatore fecondo per i nostri giovani professionisti della comunicazione e dello spettacolo, accogliendo e promuovendo nuove esperienze, anche di ricerca, dove i giovani laureati del settore possano lavorare a contenuti innovativi che si intreccino con i nuovi format e i nuovi canali mediatici”.
“Una simile “rivoluzione” generazionale, richiamata anche dal direttore generale Gubitosi – ha evidenziato il Rettore del Suor Orsola – da un lato consentirebbe alla Rai di coniugare le necessarie politiche di riduzione dei costi con le altrettanto necessarie innovazione dei contenuti e valorizzazione delle nuove tecnologie, e dall’altro sarebbe un grande volano di sviluppo economico e occupazionale per il territorio campano che nel settore della comunicazione e dello spettacolo ha grandi potenzialità che da anni attendono una progettualità concreta capace di valorizzarle”.
Un appello prontamente raccolto dal direttore generale della Rai che ha annunciato per la primavera la creazione di una “Conferenza permanente Rai – Scuole di Giornalismo”, finalizzata alla creazione di scambi formativi e di collaborazioni progettuali.
“L’obiettivo principale che la nuova dirigenza Rai si è data sin dal suo recente insediamento – ha spiegato Gubitosi – è stato quello di mettere il merito e le competenze al primo posto nella gestione dell’azienda ed è un obiettivo che stiamo perseguendo cercando di valorizzare al massimo la funzione culturale ed educativa del servizio pubblico radiotelevisivo, persino a discapito di qualche possibile perdita di punti di share. Una scelta che vogliamo portare avanti sfruttando al meglio le grandi opportunità delle nuove tecnologie ed è per questo che stiamo programmando anche sotto il profilo della gestione del personale un grande processo di rinnovamento, quanto mai necessario in un’azienda che ha il 66% dei giornalisti con più di cinquant’anni, che possa consentire a giovani professionisti della comunicazione ed anche ai giovanissimi “nativi digitali” di valorizzare le grande potenzialità della più grande industria culturale del Paese”.

redazioneIconfronti

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