La pensione complementare ci salverà

La pensione complementare ci salverà
Le offerte dei Fondi interpretano le esigenze economiche dei lavoratori dopo il collocamento a riposo. Ecco le varie forme di tutela in rapporto all’ente interlocutore e alla tipologia di rapporto prescelta
di Angelo Giubileo

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Il nostro sistema di previdenza è costruito su tre pilastri, due a contribuzione obbligatoria ed uno ad iniziativa volontaria mediante adesione a forme assicurative o finanziario-assicurative. Va anche precisato che, con l’avvento del d. lgs. 252/05, la differenza tra secondo e terzo pilastro tende a scomparire, date le condizioni di vantaggio, soprattutto in termini di tassazione, introdotte pertutte le cosiddette Forme pensionistiche complementari.

In questi ultimi venti anni, a partire dalla legge delega 421/92, il sistema generale di previdenza ha subito rilevanti  e continue modifiche, alla ricerca sostanziale di un nuovo equilibrio finanziario relativo al crescente fabbisogno di spesa. In buona sostanza, ne è derivato che, in generale, per mantenere gli standard di vivibilità anche dopo il collocamento a riposo dall’attività lavorativa, occorre provvedere ad un riequilibrio della spesa necessaria. Attraverso un solo modo, che spetta in pratica ad ognuno di noi, che è quello proprio dell’investimento di risorse monetarie e più propriamente contributive in prodotti quali i Fondi pensione e i PIP.

GLOSSARIO (*)

Fondo pensione aperto

Forma pensionistica complementare istituita direttamente da banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. Viene realizzato mediante la costituzione di un patrimonio separato e autonomo all’interno della società istitutrice finalizzato esclusivamente all’erogazione di prestazioni previdenziali.

Fondo pensione negoziale

Forma pensionistica complementare istituita sulla base di contratti o accordi collettivi o, in mancanza, di regolamenti aziendali diretta a soggetti individuati in base dell’appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio (es. una regione o una provincia autonoma)

Fondo pensione preesistente

Forma pensionistica complementare di tipo negoziale già istituita alla data del 15 novembre 1992. Fonti istitutive: Atti e soggetti che possono istituire le forme pensionistiche complementari (es. contratti e accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, regolamenti di enti o aziende, accordi tra soci lavoratori di cooperative, regioni, banche, compagnie di assicurazioni, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare), che prevedono l’istituzione di fondi pensione negoziali, aperti o l’attuazione di forme pensionistiche individuali.

Forme pensionistiche complementari

Forme di previdenza ad adesione volontaria istituite per garantire agli iscritti un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello pubblico attuate mediante i fondi pensione negoziali, i fondi pensione aperti e le forme pensionistiche individuali di tipo assicurativo. Forma pensionistica individuale Forma di previdenza complementare che si attua mediante l’adesione, su base individuale, ad un fondo pensione aperto oppure mediante contratto di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale (PIP).

Stima dei Tassi di sostituzione lordi  della previdenza obbligatoria

image(*)http://previdenzacomplementare.finanza.com

 

Cosa sono i tassi di sostituzione

Il tasso di Tasso di copertura (ovvero Tasso di sostituzione) esprime il rapporto fra la prima rata annua di pensione erogata e l’ultimaretribuzione annua percepita.

Il tasso di sostituzione lordo è calcolato considerando la pensione e il reddito (retribuzione) al lordo della tassazione.
Il tasso di sostituzione netto, è un indicatore che misura il reddito disponibile effettivo del lavoratore pensionato rispetto a quello precedente il pensionamento e si ottiene considerando la pensione al netto della tassazione e il reddito al netto della tassazione generale e del carico fiscale dovuto alla contribuzione obbligatoria.

ANALISI EPROSPETTIVE DEGLI INVESTIMENTI FUTURI

TIPOLOGIA DI FORMA

ISCRITTI

Var. III trimestre 2013

ANDP (mln €)

Var. III trimestre 2013

FONDI PENSIONE

3.580.999

0,20%

81.263,29

2,9

PIP

2.554.109

1,60%

17.916

3,00%

 

Elaborazione su dati COVIP

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Il grafico del Fondo Perseo rappresenta una simulazione, a tasso di sostituzione invariato (80%), del rapporto tra tassi di copertura della previdenza pubblica e privata e le future generazioni di lavoratori. Allo scopo di mantenere inalterato il tasso di sostituzione, le generazioni future sono destinate ad investire quote sempre maggiori del proprio risparmio in forme pensionistiche complementari.

redazioneIconfronti

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