La politica dei patti alle spalle degli italiani

La politica dei patti alle spalle degli italiani
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Sono giorni che politici di primo, secondo o anche terzo piano della riesumata ForzaItalia, ripetono: “Questo non era nei patti”. Si riferiscono ad un patto tra Renzi e Berlusconi. È probabile che questo patto, il ‘Patto del Nazareno’, sia stato definito nel corso dell’incontro tra i due subito dopo la ‘conquista’ da parte di Renzi della segreteria Pd. Parrebbe che nell’occasione sia stato addirittura sottoscritto un protocollo. Mediatore Denis Verdini, garante Gianni Letta. Vi sarebbero scritti, nero su bianco, impegni e date sulla riforma elettorale – l’Italicum – e su alcune partite che interessano Berlusconi, al solito: politico e imprenditore. Giustizia, Rai e struttura che presiede agli interventi nel settore delle comunicazioni. Alcune di queste intese sarebbero state già disattese, tanto da far tuonare a Brunetta: “I patti vanno rispettati”. Il Cavaliere è furioso, si sente giocato. Quello che considerava il suo giovane ‘figlioccio’ si sta mostrando più cinico e spregiudicato di quanto avrebbe mai immaginato. Tanto più che un emendamento presentato dall’altrettanto giovane e spregiudicato D’Attorre legherebbe la riforma della legge elettorale al Senato alla modifica della Costituzione. E così la prospettiva delle elezioni si allontana di un paio di anni. È certo: Berlusconi dovrà misurare da qui in avanti, sempre di più, la sua debolezza. Ma noi, semplici cittadini, una cosa vogliamo dirla: fateci sapere quali sono i termini di questo patto. Fateci vedere le firme sotto il documento. Ne abbiamo tutto il diritto.

redazioneIconfronti

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