La pura evanescenza (democratica) delle Primarie scondite

La pura evanescenza (democratica) delle Primarie scondite
di Roberto Lombardi

Un carissimo amico, informato su come va il mondo, mi ha svelato la ricetta per la preparazione di Primarie Perfette. La ricetta la volevano pure Alfano, la Meloni e Crosetto; ma lui, il mio amico, l’ha svelata solo a me: «Tanto», mi ha detto, «se lo dicessi, nessuno mi crederebbe». Io gli ho creduto; e adesso la racconto a voi.
Per preparare delle Primarie ben fatte, procuratevi (e non è facile trovarli a buon mercato) 6/20 di amici strettissimi, 6/20 di amici stretti, 6/20 di amici, e 2/20 di amici in puro senso democristiano. I primi 6/20 di candidati li condite con canditi, visto che siamo ancora in periodo festivo, ma soprattutto con gli altri nomi che avete messo in lista, pardon, sul menù. Il tutto va poi guarnito con liste di schede perforate, liste di nozze, mailing list, e se avete altri pacchi di schede, metteteci pure quelle – che tutto fa broglio… ehm, brodo. Gli ultimi 2/20 (che si chiamano così perché, per l’appunto, arriveranno a ridosso dei primi 6/20) lasciateli perdere (nel senso: le perdano pure queste Primarie, tanto poi il partito provvede). La ricetta è segreta; anche quelli a cui non piace, stanno zitti; e poi: de gustibus non est disputandum.
Se la ricetta non fosse chiara, scrivete a I Confronti, lasciando un vostro recapito mail; riceverete un chiarimento privato; e se non avete capito neppure questa, allora non avete capito proprio un bel niente, e alle prossime elezioni politiche abbiamo già capito per chi voterete: siete dei candidi, voterete dunque per Il Candidato.

errelombardi

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