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La Rai fitta ‘La Sonrisa’ per Gloriana: il caso in Parlamento

La Rai fitta ‘La Sonrisa’ per Gloriana: il caso in Parlamento

«La Rai stringe accordi commerciali con una struttura alberghiera sottoposta a sequestro giudiziario per abusivismo edilizio»: la denuncia è del capogruppo Idv in Commissione Finanze Francesco Barbato, che ha presentato sul caso un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture ed un’altra alla commissione di Vigilanza Rai. Il caso, spiega Barbato, riguarda il “Grand Hotel La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), che dal 1983 ospita la kermesse canora di “Napoli Prima e Dopo”, con il patrocinio della Regione Campania, che ha come ispiratrice e prima donna la famosa artista napoletana Gloriana (nella foto). «Dal 28 dicembre 2011 l’imponente struttura di lusso è stata posta sotto sequestro per lottizzazione edilizia abusiva, su istanza del Gip Nicola Russo della Procura di Torre Annunziata. Il magistrato, mesi dopo, sorpreso di vedere sugli schermi della tv di Stato il promo di ‘Napoli prima e dopo’ registrato negli spazi del “Grand Hotel la Sonrisa”, ha sollevato il caso. Infatti, la Rai, il 20 luglio scorso, come avviene oramai da anni, ha trasmesso la serata dalla location sottoposta a sequestro». La struttura è inserita in un parco di 50mila metri quadrati con parcheggio per auto e bus, eliporto, piscina con vasca idromassaggio, campo di calcio e 70 camere in stile veneziano; secondo gli inquirenti, che hanno iscritto nel registro degli indagati quattro soggetti, la struttura si è accresciuta negli anni grazie a lottizzazioni abusive per oltre 40 mila metri quadrati. “In sintesi – afferma il Gip nella sua ordinanza – dal 1979 in poi su questa vasta area, ove fino ad allora era presente solo un fabbricato rurale, è stata compiuta un’attività edilizia, in assenza di titoli abilitativi o di titoli emessi in maniera illegittima, in violazione delle più elementari norme edilizie ed urbanistiche e della normativa a tutela del paesaggio, che ha portato alla realizzazione di una imponente consistenza immobiliare con lo stravolgimento urbanistico dell’area”.
L’evento canoro oggetto dell’interrogazione del parlamentare Idv va regolarmente in onda su Rai Uno da anni ed anche quest’anno è stato così perché con le 48 pagine del decreto di sequestro preventivo dell’imponente albergo, la procura ha lasciato in facoltà d’uso l’albergo agli indagati. La Regione Campania, parte lesa dell’inchiesta, ha concesso il patrocinio alla manifestazione, insieme alla provincia di Napoli;
Nicola Russo, giudice in Corte di Assise a Napoli aveva denunciato: «Se fossi ancora giudice di quel procedimento avrei taciuto, come era mio dovere. Ma avrei impedito che questo schiaffo alla legalità venisse dato, come altrettanto era mio dovere»
«Ai ministri competenti chiedo – spiega il deputato – di ripristinare il senso di legalità in una terra già ferita dalla malapolitica, interrompendo il rapporto tra il “Grand Hotel La Sonrisa” e la Rai e sensibilizzando quest’ultima affinchè prima di affidare le proprie dirette o differite prediliga strutture che risultino in regola col Piano Regolatore locale (PRG), con il fisco e con le leggi dello Stato».
«Ora mi spiego – conclude il dipietrista – perché in prima fila fossero sempre invitati politici nazionali, regionali e locali con specifiche competenze urbanistiche e di tutela del territorio, che…non vedevano».

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