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La Regione Campania non ha più soldi nemmeno per la sanità

La Regione Campania non ha più soldi nemmeno per la sanità

Il Lazio vince la maglia nera della classifica dei disavanzi sanitari. Tra il 2008 e il 2011, da solo cumula un disavanzo sanitario di 4.958 milioni, pari al 45% del totale, e pesa per 865 euro per abitante. Lo rileva il rapporto di Confartigianato presentato nell’ambito del Festival della Persona, organizzato ad Arezzo. Il Lazio è seguito dalla Campania con 2.337 milioni pari al 21,2%, dalla Puglia con 1.103 milioni pari al 10,0%, dalla Sardegna con 786 milioni pari al 7,1%, dalla Calabria con 632 milioni pari al 5,7% e dalla Sicilia con 592 milioni pari al 5,4%. Sul versante opposto della classifica, 8 regioni virtuose che tra il 2008 e il 2011 hanno cumulato un avanzo: il valore più elevato in Emilia Romagna con 113 milioni, seguita da Bolzano con 65 milioni, dal Veneto con 63 milioni, dal Friuli Venezia Giulia con 59 milioni, dalle Marche con 52 milioni, dalla Lombardia con 45 milioni, dall’Umbria con 32 milioni e dal Piemonte con 28 milioni. Il disavanzo nella sanità pubblica cumulato tra il 2008 e il 2011 incide per 182 euro per abitante. Il record negativo del Lazio è seguito dal Molise con 722 euro per abitante, dalla Sardegna con 469 euro per abitante, dalla Campania con 401 euro per abitante, dalla Calabria con 314 euro per abitante, dalla Liguria con 278 euro per abitante e dalla Puglia con 270 euro per abitante. Sul versante opposto, tra le regioni virtuose l’avanzo per abitante più elevato è quello di Bolzano con 128 euro pro capite, seguito dal Friuli Venezia Giulia con 47 euro, dall’Umbria con 36 euro, dalle Marche con 33 euro, dall’Emilia Romagna con 25 euro, dal Veneto con 13 euro, dal Piemonte con 6 euro e dalla Lombardia con 4 euro.
Sono otto le Regioni con Piani di rientro dai deficit sanitari: Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Calabria, Lazio, Molise e Piemonte. Di queste, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Calabria hanno un commissario straordinario per il rientro dal deficit sanitario. Il percorso del risanamento dai “buchi” della sanità procede, ma la strada è ancora tutta in salita. Il monitoraggio trimestrale del Governo mostra infatti alcuni progressi da parte di Sicilia, Puglia e Abruzzo, ma non mancano criticità e ritardi, soprattutto in Campania, Molise e Lazio.
Ecco la situazione in dettaglio, secondo gli ultimi rapporti pubblicati sul sito del ministero della Salute.
CAMPANIA: La regione, a consuntivo 2011, ha un disavanzo di 245,476 mln di euro. Dopo le coperture, pari a 309,732 mln di euro, il disavanzo è di 7,966 mln di euro. Evidenziato ritardo nel piano dei pagamenti e criticità nella Asl Napoli 1 per la mancata contabilizzazione degli accadimenti aziendali. Alla regione non è stato erogata alcuna somma residua.
ABRUZZO: il consuntivo 2011, prima delle coperture, ha un avanzo di 35,942 mln di euro. L’avanzo è stato rideterminato in 91,981 mln di euro grazie alle risorse ottenute con la massimizzazione delle aliquote fiscali. Avviato il percorso di attuazione dei programmi operativi, anche se risulta inadeguata l’assistenza residenziale per anziani e malati terminali. Criticità nell’attuazione del progetto tessera sanitaria. Sono state erogate alla regione 60 milioni di euro come parte delle spettanze residue, a tutto il 2010, pari a 178 milioni di euro. PUGLIA: a consuntivo 2011 presenta, dopo coperture di 267,909 mln di euro, un avanzo di 159,559 mln di euro. Positiva la razionalizzazione della rete ospedaliera, in particolare la riduzione del numero di unità operative, ma la regione deve intervenire sulla mobilità sanitaria extraregionale. SICILIA: in ritardo sugli obiettivi stabiliti, ma valutazione positiva sulla rimodulazione della rete ospedaliera. Criticità invece per quella dell’emergenza-urgenza. Sono state erogate alla regione di 240 mln di euro, cioè il 30% delle spettanze residue al 31 dicembre 2010, pari a circa 800 mln di euro.
CALABRIA: A consuntivo 2011 la regione ha un disavanzo di 4,392 mln di euro. Progressi sono stati fatti nel certificare il debito pregresso, le procedure contabili e i processi amministrativi. Cosa che ha fatto realizzare le condizioni perchè la regione accedesse a fondi Fas per 578 mln di euro.
LAZIO: La regione, a consuntivo 2011, ha un risultato di esercizio per il 2011 di 109,395 mln di euro, considerate le coperture preordinate a valere sulla leva fiscale, pari a 792,260 mln di euro. Le risposte fornite sulle criticità del nuovo Ospedale dei Castelli non sono esaustive. Rilevati ritardi nella definizione dei rapporti con i privati. MOLISE: la verifica dei dati contabili non è stata possibile per il mancato invio della documentazione necessaria. Critiche alla gestione commissariale per la riorganizzazione delle reti assistenziali, la definizione e messa a regime dei flussi informativi, la regolazione dei rapporti con i privati.
PIEMONTE: Il consuntivo 2011, dopo coperture di 280 mln di euro, è in avanzo di 5,364 mln di euro. Sul Piano di ridefinizione della rete ospedaliera è stata segnalata la presenza di un eccesso di posti letto post-acuzie, che devono essere ricondotti all’interno degli standard nazionali. Insufficienti le azioni prese sulla rete di emergenza-urgenza, mentre positive quelle avviate sull’assistenza territoriale.

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