La Regione ha i soldi ma non può spenderli. Colpa di Bassolino

La Regione ha i soldi ma non può spenderli. Colpa di Bassolino
di Mario Amelia

«A volte mi illudo di poter intervenire ma poi c’è il tetto di spesa». Imbarazzante quanto avvilente il grido d’allarme lanciato dall’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Cosenza (foto) sulla capacità di spesa dell’ente regionale ed in particolare su quella del suo assessorato. Nelle parole di Cosenza, poi, non manca qualche stoccata al “vecchio” governatore Bassolino. L’assessore Cosenza ha spiegato: «Qualcuno dice che abbiamo il braccino corto in Regione? C’è di più, abbiamo una vera e propria paralisi. Mutui non se ne possono più fare, e poi ci sono i tetti di spesa. Purtroppo questa è la Regione che ci è stata lasciata. In passato si è anche sforato il patto di stabilità di proposito». Ma la cosa più inquietante è sapere che l’assessorato ai lavori pubblici della Regione non può muovere “una lira”: «Riesco a lavorare – ha continuato laconico l’assessore Cosenza – solo sulla contabilità speciale, che sfugge ai tetti di spesa del patto di stabilità. E sarebbe a dire su tre emergenze che si sono state in Campania: Ischia, la rottura dell’acquedotto nella Piana del Sele, e il rischio idrogeologico ad Atrani dove è morta Francesca Manzi. Se si tagliasse anche la contabilità speciale sarebbe la fine. Io non potrei fare più nulla». Un’affermazione molto preoccupante anche in considerazione di un’altra rivelazione che l’allarmato e allarmante assessore regionale fa: «Noi non possiamo spendere perché abbiamo il vincolo del patto di stabilità. Dei 35 milioni di euro che ha il mio assessorato solo 20 se ne vanno per le spese fisse. Il tetto di spesa del mio assessorato – conclude infine – è bassissimo. Eppure credo che gli investimenti sulla sicurezza dei cittadini non debbano rientrare tra quelli soggetti al patto di stabilità». La preoccupazione di Cosenza, poi, fa il paio con quella che in questi giorni si è diffusa in tutti gli ambienti regionali e tra i cittadini in seguito alla decisione del Governo Monti di destinare 355 milioni di fondi Fas della Regione per l’acquisto da Impregilo del termovalorizzatore di Acerra, svuotando definitivamente le casse regionali. Un provvedimento che pare essere stato scongiurato da un emendamento bipartisan nei lavori delle commissioni parlamentari al decreto sulla protezione civile. Intervento che potrebbe essere ribaltato durante la discussione alle Camere a tutto danno della “povera” Regione Campania.

Silvia Siniscalchi

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