Mer. Giu 26th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La regola dell’evidenza, della chiarezza e distinzione

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di Roberto Lombardi

All’Italia serve un nuovo corso; anche una piazza, ben inteso, non guasterebbe; una piazza per raduni populisti, con abbinate gite fuori porta. E poi di una nuova destra, abbisogniamo, che sappia, all’occorrenza, andare anche un po’ più in là; e di una sinistra abituata all’aldilà.
Se vi pare che straparli, allora non vi siete ancora imbattuti in uno dei tanti sproloqui di mister B. in televisione in queste ultime settimane. Neppure io: ci bastano e avanzano i resoconti obbligatori.
Qualche giorno fa, rivolgendosi a non so più quale centro o a quale lato della baracca, il solito noto ha usato questa espressione:«Quelli sono un’armata Brancaleone piccola e anomala». Se analizzate questa espressione, avrete il quadro dello stato confusionale nel quale verso non tanto, ahinoi, il cavalier B. (fate caso a come suoni identico alla intramontabile italica armata), ma chi lo ascolta. Se date del nano a qualcuno (per riferirvi alla sua statura morale), non c’è mica bisogno che specifichiate che vi riferite ai centimetri; chiamare qualcuno “nano deficiente in altezza”, oltre a suonare scomposto, farebbe gridare al pleonasmo. Se mai occorrerebbe più ironia, per giocare al raddoppio:”Come nano sei bassino”. E così, dire dei nostri avversari politici che sono un’armata Brancaleone, dovrebbe essere sufficiente a far capire che si tratta di quattro assai curiosi tipi male assortiti. Ma evidentemente al signor B. deve essere venuto in mente che ha a che fare con degli stupidi, ed è meglio allora spiegargli due volte le cose, per fargliele entrare in zucca. Com’è vero che pensiamo agli altri così come pensiamo a noi stessi. Dire e contraddire: questo il cliché del discorso berlusconiano; ed è solo così che può votare per dozzine di volte la fiducia a un governo che poi accusa di aver rovinato il paese e che poi si dichiara disposto ad appoggiare facendo un passo indietro ma negando poi di aver mai ballato con nessuno che non fosse se stesso. Ma di una cosa bisogna essere più che convinti; se il Nostro usa questo linguaggio buono per ogni stagione, e soprattutto per quelle di mezzo, non è perché versa in uno stato confusionale, ma perché fida che chi lo ascolta abbia perso per sempre la capacità di distinguere prima ancora che d’intendere.

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