La Salerno ‘bbuona’ di Rocco

Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
di Ernesto Scelza

Il giovane rapper ventenne salernitano Rocco Hunt trionfa a Sanremo. E va in scena la normalità. Un ragazzotto bassino, con gli occhiali, i capelli corti. La mamma e il papà sotto il palco a piangere e cantare con lui il pezzo rap che rovescia il ‘cliché’ della ‘terra dei fuochi’, la ‘nostra’ terra dei fuochi. E cade anche un altro ‘cliché’: il rapper arrabbiato che denuncia i mali del mondo e condanna il potere. Certo, ci sentiamo colmi di felicità e anche pieni di un pizzico di orgoglio nel vedere il figlio di un pescivendolo rivendicare la sua origine e la sua condizione. È il riscatto possibile. E lui è bravo, si fa ‘prendere’. Ma nella attenta alchimia dei mostri della comunicazione della Tv di Stato, che usa Sanremo come un suo raffinato strumento, quale parte viene assegnata al rap morbido di Rocco? Non sfuggiamo al sospetto che il volto mediatico del potere abbia proprio voluto lanciare un messaggio rassicurante. Consolatorio. Il Sud è incazzato, di lavoro non se ne vede, la disoccupazione giovanile supera il 50 per cento, il territorio e le sue bellezze cadono a pezzi, la criminalità organizzata impera, la politica ondeggia tra incompetenza e corruzione. Ma possiamo stare tranquilli: la nostra continua ad essere la ‘terra del sole’ in cui vincono i valori tranquilli della famiglia premurosa e i nostri ragazzi non sono disperati. E comunque, nonostante tutto, siamo felici per Rocco Hunt, ‘con’  Rocco Hunt.

 

redazioneIconfronti

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