Dom. Set 15th, 2019

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La Salerno-Reggio “cantiere” dello squallore clientelare italico

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Durissimo attacco del New York Times alla politica italiana sempre più compromessa con la criminalità

Foto: reteduesicilie.blogspot.com

di Vincenzo Pascale (da NY City)
Foto: reteduesicilie.blogspot.com

La Salerno Reggio Calabria incarna appieno il fallimento dello Stato Italiano. Con questo titolo Rachel Donadio, corrispondente del New York Times dall’Italia, apre un lungo articolo sulla corruzione nel Sud Italia ed in particolar modo sugli sperperi di danaro pubblico per l’infinita costruzione della Salerno Reggio Calabria”. L’articolo apparso ieri, lunedi 8, sulla prima pagina del New York Times si estende per oltre una intera pagina nella sezione principale del quotidiano newyorkese. La corrispondente non fa nessuno sconto ad una classe politica definita corrotta e prona al voto di scambio che ha contribuito a creare il secondo maggior debito pubblico dell’Euro zona (dopo la Grecia). Una corruzione –continua la Donadio – che drena in continuazione risorse destinate al Sud Italia, suscitando le ire degli Stati del Nord Europa che considerano l’Euro zona un’area ove gli Stati del Nord devono sostenere il welfare degli Stati del Sud Europa. Questi ultimi, malgrado ingenti finanziamenti, non riescono a risollevarsi e stentano nella loro debole economia, a causa di una diffusa pratica di sperpero di fondi europei utilizzati per fini strettamente clientelari. Il case study dell’articolo si concentra sulla perenne costruzione della A3 (Salerno Reggio Calabria), un tratto autostradale in cantiere da oltre 30 anni che ha drenato milioni di euro e favorito legami tra la criminalità organizzata e la politica. “Il Sud è la terra dei lavori non finiti. I lavori finiti non pagano”. L’autrice cita Aldo Varano, giornalista ed autore di numerosi studi sulla Calabria: “Il problema è politico. il Sud un tempo era un serbatoio di forza lavoro per il Nord, dagli Anni Settanta in poi c’è stata una inversione. Il Sud è diventato un grande serbatoio di consenso elettorale per ogni governo degli ultimi 25 anni”. L’articolo si conclude con una breve nota del Ministro per la Coesione territoriale, Barca: “Per troppi anni nel Sud si è sprecato danaro pubblico. La qualità dei servizi di base rimane ancora inadeguata. Il Sud reclama diritti di cittadinanza adeguati”. Insomma un quadro politico-sociale davvero poco lusinghiero per un paese che attrae pochissimi investimenti stranieri e la cui attuale classe politica, locale e nazionale sembra sorda ad ogni linguaggio di trasparenza e all’utilizzo corretto di risorse pubbliche.

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