Mar. Lug 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Sceneggiata primarie del Pd in Campania: uscenti protetti. I nomi

4 min read
Ecco tutti i candidati nelle circoscrizioni della Campania: tante le polemiche

L’assemblea provinciale napoletana del Partito Democratico chiede che capolista alle prossime primarie del partito sia Bersani – proprio in virtù del netto successo che il segretario ha avuto a Napoli – cercando di evitare la Bindi calata dall’alto. E poi ecco i nomi dei candidati nella circoscrizione Campania 1: Antonio Amato, Teresa Armato, Antonio Borriello, Luisa Bossa, Ciro Cacciola, Annamaria Carloni, Michele, Caiazzo, Angela D’Angelo, Vincenzo Cuomo, Amalia Durazzo, Geremia Gaudino, Anna Fiore, Mario Iervolino, Elisabetta Gambardella, Leonardo Impegno, Maria Rosaria Liguori, Mario Lanza, Giovanna Palma, Massimiliano Manfredi, Maria Concetta Quarto, Alfredo Mazzei, Regina Milo, Massimo Paolucci, Michela Rostan, Giorgio Piccolo, Gerardina Speranza, Salvatore Piccolo, Assunta Tartaglione, Giuseppe Russo, Valeria Valente e Pasquale Sollo. Il bassoliniano Andrea Cozzolino attacca: «A Napoli e in Campania si poteva fare di più e meglio per la selezione delle candidature. È mancato il coraggio e la generosità. Siamo di fronte a liste troppo chiuse». E poi c’è il problema dell’esclusione dei sindaci, ecco perché l’assemblea del Pd di Napoli approva un ordine del giorno in cui si chiede alla segreteria nazionale «di riconsiderare la richiesta di deroga avanzata da personalità del PD che hanno riconosciute competenze e forti legami territoriali che in questi anni hanno profuso il loro impegno alla guida di importanti comuni della realtà napoletana». I casi non finiscono qui, c’è l’autoesclusione di personalità come Eugenio Mazzarella, Pasquale Ciriello e Franca Chiaromonte che non se la sono sentiti di misurarsi con il consenso. Per questo alla fine il documento finale approvato, oltre a sponsorizzare il posto di capolista per Bersani (per evitare la Bindi), chiede ai vertici nazionali «che la quota riservata del listino nazionale relativa ai saperi e alle competenze, con particolare riguardo al mondo dell’università e della ricerca, a quello del lavoro e dell’impresa e a quello impegnato sul terreno della legalità e dell’associazionismo, sia espressa in piena sintonia con il partito napoletano per dare spazio ad affermate competenze della nostra realtà metropolitana».
Chiusa la lista anche in provincia di Salerno: dieci donne e 11 uomini i candidati. “Lista blindata” per i renziani che si dicono esclusi dalla competizione elettorale, la polemica è sul nome di Gennaro Fiume consigliere comunale di Siano, la sua candidatura non è stata accettata, nonostante le 560 firme raccolte. Alla base del diniego il fatto che nel suo comune non c’è nessun circolo del Pd. Una motivazione definita «sciocca» dal renziano Enzo Giardullo, unico voto contrario alla proposta di Landolfi, e «a dir poco fantasiosa» dato che il sostegno a Fiume è giunto da 30 circoli. In corsa i deputati uscenti Fulvio Bonavitacola, Tino Iannuzzi, Antonio Cuomo e il senatore Alfonso Andria, il consigliere provinciale Simone Valiante, l’ex sindaco di Scafati Francesco Bottoni, il sindaco di Minori, Andrea Reale, quale rappresentante della Costiera, il giovanissimo vice sindaco di Buccino, Diego Basta, il sindaco di Casalbuono, Attilio Romano, Enzo Petrosino di Nocera e Angelo Valletta già consigliere comunale a Capaccio. In campo, fra le donne del partito, il vicesegretario provinciale Maria Rosaria Vitiello, Sabrina Capozzolo, la ventiseienne segretaria dei giovani Pd di Agropoli, Claudine Rousseau, di origine belga segretaria del Pd di Polla, Rosanna Lamberti, rappresentante donne Pd ed ex assessore all’urbanistica a Cava de’ Tirreni e Gina Fusco di Angri, responsabile del forum cultura. A rappresentare il mondo dell’associazionismo Patrizia Stasi, responsabile Sisaf (Sistema integrato socio-ambulatoriale per le famiglie), Luisa Mautone del Terzo settore e Luisa Genovese di Baronissi. Nella lista anche l’assessore alle politiche sociali del comune di Eboli, Annarita Bruno e in rappresentanza dell’area Letta, Angelica Saggese dirigente pubblico. Ad Avellino della partita saranno in 9, o almeno, dovrebbero.
Alla griglia di partenza ci sono: il senatore uscente Enzo De Luca, il sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti, l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, la dirigente provinciale Roberta Santaniello, l’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Avellino, la lettiana Elvira Matarazzo, la dirigente bersaniana, Valentina Paris, l’ex segretario provinciale e coordinatore regionale dell’area Marino, Franco Vittoria, l’ex Presidente della Provincia, Rosanna Repole, e l’arianese, Grazia Vallone. A parte Vallone, spuntata all’ultimo momento per coprire un’area territoriale altrimenti non rappresentata, e la rinuncia da parte del segretario provinciale, Caterina Lengua, non si registrano novità rispetto alle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi. Tuttavia, sulla candidatura di Rosanna Repole bisogna segnalare la convergenza dei dieci sindaci altirpini che avevano sostenuto la richiesta di deroga per Rodolfo Salzarulo, bocciata dal comitato nazionale. Sei uomini e cinque donne per il Pd di Caserta: Dario Abbate, segretario provinciale del Pd; Loredana Affinito, renziana di Capua; Franco Capobianco, ex assessore provinciale ed ex consigliere comunale di Caserta; Giuseppe Caprio, esponente dell’area Puppato; Nicola Caputo, consigliere regionale (ammesso grazie alla proroga stabilita dai vertici nazionali del partito); Lucia Esposito, ex consigliere regionale ed ex assessore provinciale; Stefano Graziano, deputato uscente; Carlo Marino, area Renzi, consigliere comunale di Caserta; Pina Picierno, deputato uscente; Camilla Sgambato, moglie del consigliere provinciale Giuseppe Stellato; Raffaella Zagaria, sorella di Francesco coordinatore «renziano» del circolo di Casapesenna dove un mese fa il sindaco di Firenze ottenne consensi plebiscitari. Dovranno essere assegnati quattro posti «blindati» (utili a garantire la certezza dell’elezione alla Camera nella circoscrizione Campania 2) e un posto al Senato.
Dunque, hanno rinunciato alla candidatura Piero Cappello, presidente dell’Asi e fratello del sindaco di Piedimonte Matese Enzo (non candidabile), e gli ex sindaci di Roccamonfina Ludovico Feole e Carinola Pasquale Di Biasio.
E’ corsa a sei invece a Benevento. Ecco i nomi: Mario Pepe e Umberto Del Basso De Caro. Poi la pattuglia delle donne: Annalibera Refuto (designata dal coordinamento dei giovani), Ada Renzi, sindaco di Dugenta, Annachiara Palmeri assessore provinciale e consigliere comunale a Benevento, infine Rosanna Papa, neurologo di Montesarchio iscritta al Pd ma senza incarichi alle spalle.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *