La scuola pubblica. Quella di cenerentola non è una favola

La scuola pubblica. Quella di cenerentola non è una favola
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

‘Il Sole 24ore’ di qualche settimana fa lamentava come non si possa parlare di alcuna ‘riforma della scuola’ senza ridare dignità e reddito ai docenti. E proponeva un adeguamento (questo sì) ai famosi ‘standard europei’ che prevedono stipendi di 4mila Euro mensili per gli insegnanti delle scuole superiori. Badate: era su ‘Il Sole 24ore’, il foglio storico della Confindustria, che sa che il rilancio dell’economia in Italia, la ‘ripresa dello sviluppo’, deve basarsi sulla qualificazione della ‘forza lavoro’. E quindi sulla motivazione di coloro cui è affidato il compito della formazione dei nostri giovani. E invece cosa scopriamo? Che per 4mila insegnanti non ci sarà copertura per il pensionamento in base alla stessa ‘Legge Fornero’ che stabiliva il diritto alla pensione per coloro che a tutto il 2011 avevano maturato ‘quota 96’ tra anni di anzianità e anni di servizio. Quindi resteranno in ‘servizio forzato’ fino a 67 anni. Per loro nessuna renziana ‘rottamazione’, e per i giovani precari ancora attese. E attenderanno anche i giovani docenti che dovrebbero essere immessi in ruolo questa estate. Per loro si prevede un blocco degli stipendi per 8 anni: la cosiddetta ‘carriera raffreddata’. Ma il Governo esulta per aver ripristinato il regime degli ‘scatti di anzianità’ per i docenti. In realtà il quadro è sconfortante: gli stipendi per l’intera categoria sono bloccati dal 2010, e il loro potere di acquisto dal 2008 al 2012 (ultimo dato ufficiale disponibile) è sceso di 4 punti in percentuale. Altro che 4mila Euro mensili. Altro che ‘standard europei’. Altro che fuoriuscita dalla crisi puntando su formazione, innovazione e ricerca.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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