Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La seconda rata Imu costerà l’80% in più rispetto alla prima, Napoli tra le più care

Stangata in arrivo per chi ha scelto di pagare l’Imu in due rate. E non sarà una batosta da poco perché sarà superiore dell’80% rispetto alla prima.
Secondo i calcoli effettuati dall’Ufficio studi della Confedilizia,
l’applicazione della maggiore aliquota deliberata dai vari Comuni, rispetto a quella base uniformemente adoperata per la prima rata e pari al 7,6 per mille, avrà effetti molto pesanti, soprattutto per chi ha affittato con contratti «liberi». «L’effetto per le locazioni è fortemente scoraggiante – commenta il segretario generale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa -. C’è il rischio che si tengano le case sfitte». Oppure che i canoni in scadenza vengano gravati di forti aumenti.
In ogni caso non va dimenticato che la maggiorazione dell’esborso dell’imposta da Ici a Imu è determinata oltre che dall’aumento dell’aliquota, dall’incremento del 60% della base imponibile, dovuto alla variazione del moltiplicatore da applicare alla rendita catastale.
Ecco qualche esempio per capire cosa accadrà. A Roma, Napoli e Perugia dove
per la seconda rata si applicherà un’aliquota del 10,6 per mille, l’aggravio rispetto alla prima rata sarà del 79%. A Roma, partendo da una rendita catastale di 787,60 euro, se la prima rata è stata di 503 euro, la seconda sarà di 900, per un totale di 1.403 euro. Una bella cifra se si tiene conto che una rata di Ici per un’abitazione simile era di 190 euro.
A Napoli co  una rendita catastale di 800,51 euro e da una prima rata di 511 euro, ci si ritrova a settembre con 915 euro, per un totale di 1.426. A Napoli una rata di Ici per un’abitazione simile valeva 294 euro.
Non mancano i casi virtuosi. Le città, insomma, dove si pagherà di meno.
Accadrà a Milano, Trieste e Torino, dove l’aliquota scelta dal Comune è
inferiore a quella base del 7,6 per mille: per le prime due si colloca al 6,5 per mille, per l’ultima a 5,75. Così, a Milano se per la prima rata per un immobile, sempre in affitto calmierato, con rendita catastale di 877,98 euro si è pagato 560 euro, per la seconda bisognerà pagarne 399.

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