La Sicignano-Lagonegro sarà riattivata. Le Ferrovie ora ci credono

100_6235 _Le Ferrovie dello Stato aprono alla riattivazione della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro e promettono di lavorare a un nuovo e aggiornato studio di fattibilità. È questo, in sintesi, l’esito dell’incontro che si è svolto nella mattinata di ieri presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Piazza della Croce Rossa in Roma. In questa sede è avvenuto l’incontro tra l’amministratore delegato di Fs Italiane, Mauro Moretti e la delegazione pro ferrovia composta da Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento Europeo e rappresentante del Lagonegrese; Rocco della Corte del Comitato per la riattivazione della Sicignano-Lagonegro; Rocco Panetta del Codacons Vallo di Diano; Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano e rappresentante del comprensorio valdianese; Piero Muscolino, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato; Salvatore Passavanti, ex capo tronco della linea a Sala Consilina.
L’onorevole Gianni Pittella ha introdotto l’incontro e si è fatto portavoce delle esigenze del territorio, sottolineando l’importanza della riattivazione della tratta. Rocco Della Corte ha evidenziato all’ingegnere Moretti come la riattivazione della Sicignano-Lagonegro, sospesa dal servizio nel lontano 1987 sia sempre più un’esigenza per la comunità locale (oramai composta da oltre 100.000 abitanti) in fatto di pendolarismo, turismo e sviluppo economico. La recente istituzione dell’Alta Velocità a Salerno, inoltre, accentua la necessità di un collegamento diretto con lo scalo salernitano, visto l’isolamento persistente – confermato anche dagli amministratori locali – delle zone di Vallo di Diano e del Lagonegrese.
Dopo l’intervento di Rocco Panetta, in veste di rappresentante dei trasporti del Codacons, ha preso la parola il sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, che ha chiesto a Moretti l’inserimento della tratta nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) stipulato per la linea Salerno-Reggio Calabria.
Moretti si è mostrato sensibile alle richieste e ha aperto alla riattivazione, parlando di un eventuale servizio a spola (due treni che circolano nelle due direzioni di marcia tra i capolinea) tra Salerno e Lagonegro.
Nell’immediato, l’Amministratore di FS Italiane ha dichiarato che verrà riaperto il capitolo del ripristino con uno studio di fattibilità aggiornato e improntato al minimo costo da consegnare a breve scadenza (circa un mese). Dopo aver definitivamente fissato i costi necessari ai lavori di riattivazione, andranno coinvolte le regioni Basilicata e Campania interessate dalla linea. Inoltre, come già noto, sono disponibili dei fondi comunitari europei per infrastrutture primarie e strategiche come può considerarsi la Sicignano-Lagonegro da utilizzare nel periodo 2014-2020. Sono invece stati riassorbiti i finanziamenti di 15 milioni di euro concessi alla provincia di Salerno per i lavori di riapertura nel 2003 dalla legge n.376: un’occasione concreta persa malamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *