Home
Tu sei qui: Home » Archivio » La sorpresa nel Pd arriva da Salerno: fuori Cuomo e Andria

La sorpresa nel Pd arriva da Salerno: fuori Cuomo e Andria

La sorpresa nel Pd arriva da Salerno: fuori Cuomo e Andria

Nel quadro tutto in divenire dei risultati delle primarie del Pd, in Campania come nel resto d’Italia, un dato inconfutabile arriva dalla provincia di Salerno. Dal Salernitano, per comporre la lista del collegio Campania 2, dovranno uscire sei posti tra Senato e Camera dei Deputati, da premettere necessariamente che a decidere come posizionare in lista i candidati saranno le segreterie regionali, Fulvio Bonavitacola è il vincitore delle primarie nel salernitano e quindi primo ingresso per lui. Nella graduatoria per l’inserimento in lista seguiranno Angelica Saggese, il consigliere provinciale Simone Valiante, figlio di Antonio (nella foto con il senatore Andria) il deputato uscente Tino Iannuzzi, Rosanna Lamberti e la giovane Sabrina Capozzolo con 5.251 voti. Scorrendo l’elenco, a sorpresa, rimarrebbero pertanto fuori i nomi del deputato uscente Antonio Cuomo, al settimo posto, del senatore uscente Alfonso Andria, ottavo con 4.945 voti di preferenza. Beffa delle beffe per Cuomo il fatto che a scavalcarlo è stata proprio la giovane Sabrina Capozzolo, da lui sostenuta, ma che lo ha superato rendendolo il primo dei non “inseriti”. In caso di vittoria del Partito democratico alle prossime elezioni, comunque, si calcola che dovrebbero essere sicuri parlamentari i primi tre. E proprio Angelica Saggese – giovanissima candidata dell’area Letta a Salerno a causa del veto che sarebbe stato imposto sul nome del deputato uscente Guglielmo Vaccaro – è stata al citata dal segretario del Pd come esempio di ricambio generazionale. «E’ giusto che chi ha macinato lavoro abbia anche risultati: vedrete quanti giovani sbucano». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato così i primi risultati delle primarie che hanno visto, fra gli altri, le affermazioni di alcuni veterani come Rosy Bindi, Cesare Damiano e Barbara Pollastrini. «Ma basta vedere una certa Angelica di Salerno – ha aggiunto – una ragazza di un piccolo comune che ha preso 9mila voti: la gente ha buon senso, non fa un fatto puramente anagrafico, ma se può incoraggiare una donna o un giovane lo fa sempre e i risultati diranno questo. Naturalmente chi ha lavorato ha avuto il suo premio, però se lo è andato a cercare. Ha glissato, invece, sulla probabile esclusione di Giorgio Gori, uno dei fedelissimi di Renzi, indietro nel suo collegio di Bergamo. «Non conosco – ha detto – le dinamiche ed il radicamento che ognuno ha sul territorio, bisognerebbe andarlo a chiedere a Bergamo: io voto il mio deputato a Piacenza».
«Quando stamattina Bersani mi ha telefonato ho pensato allo scherzo di un amico. Ho immaginato che qualcuno lo stesse imitando. Poi, dopo un po’, ho riconosciuto la sua voce inconfondibile. Mi ha fatto i complimenti. Ho provato un’emozione intensa, soprattutto per essere citata come simbolo del rinnovamento del Pd». Angelica Saggese. 9000 voti per lei e, insieme con la telefonata mattutina, una citazione del segretario del Pd che da Piacenza la indica come riferimento per il ringiovanimento della politica. La Saggese ha 40 anni, è laureata in Economia e lavora come segretario generale al Comune di Agerola (Napoli). In politica il suo riferimento è l’associazione “360 gradi” guidata a livello nazionale da Enrico Letta e sul territorio è vicina al deputato uscente Guglielmo Vaccaro – sul cui nome non sono mancati i malumori essendo oggetto del veto proprio degli uomini vicini al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. E’ attualmente capogruppo dell’opposizione in Consiglio comunale a San Gregorio Magno, un piccolo centro del Salernitano. «Questi 9000 voti – spiega – sono il frutto di un grandissimo lavoro di squadra fatto con Letta, Vaccaro, l’associazione “360 gradi” e grazie all’impegno dei giovani democratici che hanno fortemente sostenuto la mia candidatura. Si sono spesi in giorni di feste e in un territorio, come quello della provincia di Salerno, particolarmente esteso». La vittoria alle primarie è sicuramente, alla luce dell’attuale legge elettorale, il viatico per un’elezione in Parlamento. «Io per ora mi sento un tecnico, ancora quello è il mio lavoro. Ed è proprio svolgendo il mio ruolo di segretario generale di un comune che mi rendo conto delle difficoltà che sta attraversando il Paese, dei problemi degli enti locali e soprattutto dei cittadini. Ho piena consapevolezza del dramma dei paesi piccoli del nostro Sud; per questo – assicura – metterò il massimo impegno, le competenze e le capacità per aiutare i giovani a credere in un Paese migliore». E la citazione di Bersani fatta oggi? «E’ stata una emozione grandissima, così come la telefonata che ho ricevuto questa mattina. Mi ha i fatto complimenti; è stata un’emozione intensa, essere citata come riferimento del rinnovamento del Pd».

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1306

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto