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La stampa inglese invoca un’Authority indipendente

La stampa inglese invoca un’Authority indipendente

Master-in-giornalismoUn gruppo di editori contro il governo e contro la proposta di creare un’autorità indipendente per regolamentare il settore della stampa.
Accade nel Regno Unito, dove un vero e proprio “cartello” di editori si unisce e lancia una controffensiva alla proposta del governo. Del gruppo fanno parte cinque testate, tra cui il News International, braccio britannico dell’impero di Rupert Murdoch e le aziende che pubblicano, tra gli altri, il Daily Telegraph e il Daily Mail.
Il gruppo, in sostanza, dichiara di volersi dotare di regole proprie anziché avere un’autorità indipendente della stampa che regolamenti il settore. Gli editori considerano la proposta una vera e propria “intrusione” del parlamento e della politica nella stampa, che invece, a loro avviso, deve restare libera da ogni tipo di condizionamento.
L’idea della nascita di un’authority del settore è nata per accordo dei tre principali partiti del Paese ed è del tutto inedita nel Regno Unito.
Tutto risale a qualche mese fa, dopo lunghi contatti e negoziati scaturiti dal cosiddetto Tabloidgate, lo scandalo delle intercettazioni da parte di giornalisti che ha visto coinvolte anche alcune testate del gruppo Murdoch e che – oltre ad aver dato origine a provvedimenti giudiziari ancora in corso – ha provocato un vero e proprio terremoto, tra cui la chiusura dello storico domenicale News of the Worlds.
Lo scorso mese di marzo i parlamentari inglesi avevano deciso che a regolamentare la stampa fosse un’autorità indipendente con compiti effettivi. Le indiscrezioni parlavano di un tetto massimo di sanzioni fino a un milione di sterline per violazione del codice deontologico e dell’imposizione di scuse adeguate da parte delle testate che sbagliano. L’authority avrebbe dovuto sostituire la Press Complaints Commission, commissione che vigila sui comportamenti della stampa, da sempre poco efficace in quanto composta interamente da giornalisti ed editori.
Un vero e proprio colpo per l’informazione britannica, da sempre considerata il cane da guardia nei confronti del potere e che, proprio per questa sua vocazione, spesso con i giornali scandalistici finiva per pubblicare scoop di qualsiasi natura e a qualsiasi prezzo.

(b. r.)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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