La svolta dei grillini

La svolta dei grillini
di Ernesto Scelza

GrilloPoliticallyCorrectPare che Beppe Grillo, incontrando in un albergo romano i suoi ‘cittadini’ deputati e senatori, che aveva chiamato poche ore prima ‘meravigliosi guerrieri’ per la ammirevole dimostrazione di forza mostrata in Parlamento, abbia invitato ad abbassare i toni e a recuperare credibilità.
Ci avrebbero pensato lui e Casaleggio a bastonare –immaginiamo sia una delicata metafora – figure istituzionali e rappresentanti grandi e piccoli della casta.
“Lasciate fare a me, avrebbe detto, che faccio il comico da decenni”.
Una vera ‘svolta’ nelle forme della comunicazione politica grillina, che ha attuato finora una propaganda di stampo futurista, alla Marinetti, per additare al disprezzo degli italiani uomini e simboli della nostra – invero esausta –democrazia. Ricordate? “Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno…”
La svolta deve aver rassicurato il premier Letta, che si è affrettato a elargire pubblici riconoscimenti a Grillo e ai suoi, che starebbero avanzando nella loro faticosa e lenta, ma sicura e inevitabile crescita democratica. Questi ragazzacci “stanno imparando, piano piano, le regole”.
Peccato che solo poche ore dopo, Grillo dal suo Blog ha chiarito cosa davvero intendesse, e che le parole di rassicurazione erano in verità delle minacciose promesse. Rilanciata la campagna di discredito di Napolitano e avvio di un’altra contro la presidente della Camera Laura Boldrini. Anche questa ‘alla Marinetti’ condita di sberleffi e minacce ripugnanti: “cosa ci fareste, in macchina, con la Boldrini?”

redazioneIconfronti

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