La vita difficile del Ministro Galletti

La vita difficile del Ministro Galletti
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Non invidio il lavoro di Gian Luca Galletti, a capo del roboante ‘Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare’. È costretto sempre più spesso a scendere nelle nostre zone. L’altro giorno è in visita al ‘Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano’. Una visita di tutta tranquillità. Tutto pronto. Il discorso alle autorità del ‘Parco’, le dichiarazioni ai giornalisti: che volete che siano quattro tivù locali. Da politico ‘di centro’ in carriera, il commercialista bolognese ha agguantato nel governo del ‘nuovocheavanza’ Matteo Renzi un bel ministero di ‘visibilità’. Deve solo far dimenticare di essersi dichiarato per il nucleare quando era sottosegretario nel precedente Governo: un secolo fa. Un po’ più difficile far dimenticare i suoi tentativi di minimizzare il disastro della ‘Terra dei Fuochi’. Ma ce la farà. E ora ne ha l’occasione. Sul Cilento è preparato. Ha anche pronta la carta da giocare: “bisogna puntare di più sui Parchi nazionali”. E poi l’asso nella manica: l’omaggio ad Angelo Vassallo e l’incontro ad Acciaroli coi figli e i parenti del ‘sindaco pescatore’ ucciso dalla Camorra. Ma la malasorte lo perseguita: passando per Capaccio ha dovuto far finta di non vedere la densa nube di fumo nero che sale dall’incendio di una discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Una discarica abusiva di 5mila metri quadrati, che smaltisce plastica e amianto. Mercoledì è andata in fiamme, e ha cominciato a diffondete fumi tossici tanto da costringere il sindaco Italo Voza a imporre agli abitanti della zona di non uscire di casa per tre giorni. Ah, dimenticavo: nel 2007 la Procura aveva disposto la chiusura della discarica e la bonifica dei luoghi.

redazioneIconfronti

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