Dom. Ago 25th, 2019

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Lacrime per Federica ma l’assassino non si trova

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Oggi i funerali della 16enne, il vescovo Rossi: «La vita non si costruisce da soli»

Si sono svolti oggi, nella chiesa della Regina Pacis di Anguillara Scalo, a nord di Roma, i funerali di Federica, la ragazza di 16 anni trovata morta la mattina del primo novembre su una spiaggia di Vigna di Valle. La messa funebre è stata concelebrata dal vescovo di Civita Castellana Romano Rossi e da quasi tutti i parroci del circondario. La chiesa non è riuscita a contenere tutte le persone che hanno preso parte ai funerali, tanto che moltissime sono rimaste all’esterno. Quasi tutti i fedeli avevano in mano una rosa bianca. Palloncini bianchi erano attaccati con un filo al carro funebre. Su uno, a forma di cuore, la scritta “Federica”. Non c’era ai funerali, diversamente da quanto si era appreso in precedenza, l’attuale fidanzato di Federica, Marco. Un parente di Federica, all’uscita dalla chiesa, ha spiegato che il giovane preso d’assalto dai fotografi e dai cronisti, era un altro ragazzo con cui Federica era stata fidanzata alcuni anni fa, quando frequentava le scuole medie. Durante la messa, ragazzi, ragazze e le amiche della madre hanno letto dei messaggi rivolti alla giovane: “Non ti dimenticheremo mai”, “Eri speciale, anche se qualche volta ci facevi arrabbiare”. Poi è iniziato il lungo pellegrinaggio verso il cimitero, con il paese immerso nel silenzio, rotto solo dai rintocchi della campana. Carabinieri e gli agenti della polizia locale hanno, con discrezione, seguito il feretro.
«La vita non è una mastodontica impresa da costruire da soli. Ci deve essere chi sostiene, fa da sponda, tiene aperto il dialogo». Con questo monito il vescovo della diocesi di Civita Castellana, monsignor Romano Rossi, ha espresso il «dolore e il rimorso terribile» di un’intera comunità per la morte di Federica Mangiapelo. Monsignor Romano si è rivolto alle migliaia di persone che gremivano la chiesa Regina Pacis di Anguillara Sabazia e il piazzale antistante per sottolineare la necessità di «ascoltare i giovani, essere comprensivi e disponibili, metterli in condizione di condividere i problemi». Palpabile la commozione di fronte alla morte ancora inspiegabile della giovane, moltissimi i ragazzi presenti al rito funebre. «Guarda quanti amici, guarda quanti ragazzi vicino a te», ha aggiunto monsignor Rossi rivolgendosi idealmente a Federica. Monsignor Rossi ha ricordato i colloqui intercorsi tra Federica e i parroci di Anguillara nell’oratorio della chiesa Regina Pacis. «Oggi tutti noi ci sentiamo chiamare da te, un po’ più attenti ad ascoltare nel ricordo dei tuoi 16 anni e della tua splendida, fremente giovinezza. Non c’è bisogno di censori dell’ultima ora -ha aggiunto il vescovo di Civita Castellana-, scopriamoci invece padri e fratelli dei ragazzi di oggi, offrendo loro un’opportunità per un incontro. Da parte di ciascuno di noi ci sia maggiore voglia di costruire, di confrontarsi, ci siano società e parrocchie a misura di giovani. Lei ora è arrivata a casa, noi ci arriveremo tenendoci per mano. Perché per chi pretende di camminare da solo -ha avvertito monsignor Rossi- il paradiso è chiuso».

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