Mar. Set 17th, 2019

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Aereo senza carburante, 18 ore di attesa per 300 italiani in Kenia

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La Blu Panorama, sponsor del Ravello Festival, dovrà ora chiarire i motivi del disservizio

OMBASA – Trecento italiani sono rimasti bloccati per diciotto lunghissime ore all’aeroporto di Mombasa, in Kenya. Il loro volo della Blu Panorama BV3255 avrebbe dovuto riportarli a Bologna alle 10,50 di mercoledì 24 ottobre. Ma non è partito, secondo le previsioni innescando una serie di interventi diplomatici e suscitando notevole preoccupazioni tra i familiari dei passeggeri.
La motivazione ufficiale (e generica) è che ci sono stati dei “problemi tecnici”. Alcune voci riportate anche da siti dei quotidiani emiliani, tra i quali Repubblica Bologna, hanno ipotizzato problemi per il rifornimento del carburante. Motivazione che al rientro dei passeggeri a Bologna, rientro avvenuto poco fa, sembra quella che è destinata a prendere corpo. La compagnia presieduta da Franco Pecci (foto), fino a qualche mese fa non avrebbe lasciato immaginare problemi organizzativi come questo che si è verificato in Kenya. L’amministrazione di Blu Panorama infatti ha ostentato grande forza e autorevolezza sul mercato, fino al punto di rendere più competitiva la propria immagine, sponsorizzando per il secondo anno di seguito il Ravello Festival, aderendo all’invito del presidente Renato Brunetta, che già nel 2011 aveva coinvolto tra gli sponsor del Festival il suo amico Pecci.
Lo scalo di Bologna è stato lasciato per ore all’oscuro dei motivi che hanno portato allo slittamento del volo. Secondo le informazioni dell‘aeroporto Guglielmo Marconi il volo proveniente da Zanzibar era atteso inizialmente a Bologna per le 18.50, ma sarebbe stato riprogrammato per le 23.59, in coda ai voli in arrivo per la giornata.
L‘ambasciata italiana a Nairobi ha seguito con apprensione il caso.

La Farnesina ha anche comunicato di essere in contatto con le agenzie di viaggio per assicurare il più rapido rientro del volo in Italia.
La compagnia aerea aveva fatto sapere che il volo è rimasto fermo per il “rispetto degli standard di sicurezza di volo” e che sarebbe ripartito alle 5,30 da Mombasa, per atterrare a Bologna alle 12,30 (ora italiana) del 25 ottobre. Poi, come si è detto, il felice epilogo ma soltanto dopo diciotto ore snervanti. Sarebbe ora auspicabile un’inchiesta affinché i viaggiatori siano garantiti sulla tenuta tecnica e di affidabilità delle compagnie italiane.
La compagnia, dal canto suo, ha espresso “vivo rammarico per i disagi occorsi” spiegando altresì che questo volo “costituisce l’unico disservizio dei voli nazionali, europei ed intercontinentali operati ieri con totale regolarità ed un indice di puntualità degli stessi superiore al 83%”.
 Il ritardo, ha spiegato Blu Panorama, “è stato innescato da una momentanea sospensione della fornitura del carburante, successivamente ripristinata, ma ad un orario che non avrebbe consentito all’equipaggio di arrivare a destinazione entro i limiti previsti per legge, al quale si è sommata l’attesa per il ripristino delle attività dell’aeroporto di Mombasa dopo la sosta notturna”.
Nel dettaglio la compagnia ha spiegato, si apprende da una nota Agi, che “il fornitore dei servizi di ristoro dello scalo di Mombasa non è stato in grado di utilizzare la carta di credito della società per suoi problemi tecnici, pertanto la compagnia ha dovuto utilizzare in aeroporto la dotazione di bordo del velivolo, predisponendo un successivo riallestimento del servizio per il volo con quanto di meglio messo a disposizione dal fornitore di catering locale”. Motivazione per la verità tutta da verificare, come chiedono i passeggeri dopo la lunga, estenuante attesa.

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