Mer. Giu 26th, 2019

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L’Agricoltura 4.1 è una realtà

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Sabato 25 a Buccino convegno su un'economia che ponga la persona al centro
Sabato 25 giugno, alle opre 11, nell’aula consiliare di Buccino, incontro sul tema “Agricoltura 4.1 perché la persona conta”. L’incontro, promosso dall’Archidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, dall’Ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro e dal PSR 14-20 Campagna, sarà introdotto e coordinato da Antonio Memoli e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del sindaco Nicola Parisi, delle professoresse Rita Patrizia Aquino e Mariagiovanna Riitano dell’Università di Salerno, di Antonietta Leone dell’Unisa, di suor Alessandra Smerilli, economista della Lumsa, della senatrice Angelica Saggese, del consulente per l’Agricoltura della Regione Campania Franco Alfieri. Concluderà monsignor Luigi Moretti, arcivescovo. Qui di seguito un intervento di Antonio Memoli, che illustra le finalità del convegno.
di Antonio Memoli
Antonio Memoli
Antonio Memoli

Turismo, cultura e agricoltura, piani di rilancio da attuare prima di tutto attraverso l’utilizzazione delle risorse europee finalizzandole al recupero e al rilancio delle aree interne intese proprio come risorsa per lo sviluppo locale. Dimostrare con progetti psr come ciò su cui ha ragionato ed esposto EXPO 2015 può concretizzarsi nei nostri territori

L’incontro ha come obiettivo di aprire una riflessione nell’ambito del PSR 2014-2020., con esperti.
Il punto di partenza del convegno non può che essere la valorizzazione delle risorse territoriali come prospettiva di sviluppo e antidoto allo spopolamento, primo grande dramma delle aree interne. Coinvolgere i giovani del territorio che per sua natura possiede tutte le caratteristiche per un’azione sinergica negli ambiti culturali, turistici ed agricoli. Basti considerare le bellezza paesaggistiche e la antica storia e testimonianza dei Volcei oltre che la tipicità dei prodotti agricoli locali riconosciuti in ambito nazionale anche con IGP.
Il tutto riconduce da un lato al corretto utilizzo dei fondi comunitari a disposizione per progetti integrati che coniughino in sinergia agricoltura, turismo e beni culturali.
Il turismo è un bene in sé (per il suo valore simbolico, culturale e sociale), ma è certamente un prodotto di sistema, espressione della sua relazione con la politica dei beni culturali, dell’ambiente, delle infrastrutture di comunicazione e della agricoltura.
In questo modello di relazione,  il rapporto tra turismo cultura e agricoltura assume un significato specifico: l’agricoltura, quando è antidoto alla cementificazione selvaggia, promotrice del valore del paesaggio, valorizzatrice in generale della biodiversità e in particolare dell’identità plurale dei territori, di fatto rafforza le diversità che sono alla origine della nostra attrattività come paese.
Tutto questo è concretamente realizzabile se il turismo diventa sempre più consapevole e l’agricoltura sempre più sostenibile. La distintività e la qualità possono essere gli elementi caratteristici della gran parte di quella agricoltura che è capace (quando non è abbandonata a se stessa) di operare in un mercato competitivo, non selvaggio e non paradossale, nazionale e internazionale, senza per questo essere condizionata da una inevitabile logica di omologazione planetaria.
 

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