Lun. Lug 22nd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

L’alluvione e la madre del diluvio

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di Rino Mele

Rino Mele

di Rino Mele

La sera del 25 ottobre 1954 la pioggia scrosciava

come il nero del cielo fosse il mare. Dormii fuori casa quella

notte, tutta Salerno fu sveglia, il sonno

se l’era divorato il clamore silenzioso che urtava le finestre

per l’impossibile scampo. Via Vernieri,

al Pronto Soccorso cominciarono a mezzanotte

ad arrivare i morti,

prima pochi, poi a frotte, a premere il volto sul vetro, a spingere

le porte: un’infermiera

puliva con l’ovatta il volto di un ragazzino rigido di fango

come la maschera di un gioco (gli ricordava il figlio

bambino), le braccia abbandonate di una Deposizione. Gli scoprì

gli occhi e si sentì guardata,

si fermò a lungo sulla fronte chiara, l’arco delle labbra.

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