L’anno che si chiude senza lode e con molte infamie.

L’anno che si chiude senza lode e con molte infamie.
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Chissà come verrà ricordato, tra cento anni, questo 2014. Certo non per l’ormai stracco ‘semestre italiano’ alla presidenza dell’Unione europea. Non ha lasciato traccia, l’impegno di Renzi: non ha ridimensionato la proterva ostinazione ‘rigorista’ della politica economica a egemonia tedesca. Qualcuno dovrà pur dirgli che ha un nome e un cognome l’alternativa alle politiche finanziarie neoliberiste: si chiama John Maynard Keynes: le sue ricette hanno fruttato la ripresa dell’economia Usa. Si chiama aumento della domanda interna e investimenti sostenuti dallo Stato. Si chiama rafforzamento dello Stato sociale. Da noi, solo confusi slogan ‘sviluppisti’, conditi con una restrizione delle conquiste dei lavoratori. E non verrà ricordato, questo 2014, nemmeno per il rilancio dell’immagine italiana nel mondo, per la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e ambientale. Non basta aver vinto l’Oscar con “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. I più bei scorci del ‘BelPaese’ sono franati alle prime piogge. E ancora in questo Natale i turisti si sono trovati i cancelli degli scavi di Pompei chiusi: non vogliamo nemmeno saperne i motivi. A diffondere lo ‘spot’ dell’Italia ci hanno pensato le dichiarazioni del comandante Francesco Schettino al processo per il naufragio della Costa Concordia. Solo in parte riscattate dal comportamento dell’altro comandante, Argilio Giacomazzi, l’ultimo a scendere dalla Norman Atlantic in fiamme. E a dissuadere i possibili investitori stranieri in Italia ci ha pensato la “Mafia capitale” del terrorista nero Massimo Carminati e del ‘boss delle cooperative’ Salvatore Buzzi. No, meglio dimenticarcelo questo 2014. Auguriamoci un 2015 tutto diverso.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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