L’assessore D’Angelo: a giorni pagheremo i semiconvitti

L’assessore D’Angelo: a giorni pagheremo i semiconvitti
di Gianmaria Roberti

“No, non sono venuto meno alle intese con l’Uneba” dice Sergio D’Angelo (foto), assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, all’indomani dell’sos lanciato dai centri socieducativi di ispirazione cattolica. Alla vigilia di Natale, l’Uneba, l’ente che li riunisce, aveva preannunciato la chiusura di 50 semiconvitti per minori di famiglie disagiate e di alcune mense per senza fissa dimora. Il Comune deve agli istituti 40 milioni. L’Uneba aveva rammentato la promessa dell’assessorato alle Politiche sociali: un acconto da 2,8 milioni da versare entro Natale, per pagare uno stipendio e la tredicesima a 1.500 operatori sociali. Ma la somma non si è vista. “Io la promessa l’ho mantenuta – spiega però D’Angelo – e rischi di chiusura degli istituti non ne vedo: i pagamenti saranno effettuati all’inizio del nuovo anno”.
Cosa è accaduto?
Premetto che le promesse, a cui non sono venuto meno, erano peraltro doverose. Chi aspetta di essere pagato da 2 anni ha tutte le ragioni del mondo a sollecitare una rapida soluzione. Io mi ero impegnato a deliberare la trasformazione di parte di questa spesa, quella per le attività scolastiche dei minori, da servizio non indispensabile a servizio indispensabile. Senza questa delibera noi saremmo stati materialmente impediti a pagare, perché purtroppo quei pagamenti non potevano non rispettare l’ordine cronologico.
In caso contrario cosa sarebbe avvenuto?
Ci sarebbe stato il pignoramento delle risorse anche impignorabili, quindi il rischio non scongiurabile altrimenti del dissesto finanziario dell’amministrazione.
La promessa è stata mantenuta allora?
Abbiamo fatto questa delibera, approvata sia dalla giunta che dal consiglio comunale, e il 40 per cento di quel costo è stato riconosciuto come indispensabile, perché è stata calcolata quella parte di costo che noi sosteniamo per garantire il diritto allo studio. Come noto è una funzione già prevista come indispensabile dal decreto Mancino del ’94 sui servizi locali indispensabili.
Perché l’Uneba allora lamenta che la promessa non è stata onorata?
Fatta l’operazione della delibera, come già dissi a suo tempo, avremmo dovuto attendere la disponibilità di cassa, che si concretizzerà a giorni. Avuta tale disponbilità, dissi che noi avremmo saldato la somma stabilita. Questo mi ero impegnato a fare e questo faremo.
E i tempi quali sono?
Lo faremo esattamente dai prossimi gironi. Immagino una data oltre la residua pausa di festività fine anno, per cui già da inizio anno la ragioneria sarà in condizione di far partire i pagamenti
La chiusura dei semiconvitti è evitata?
Sì, sarà evitata.
Il settore welfare a Napoli è al collasso. Cosa può dire al mondo del no profit?
La situazione finanziaria del comparto è in grande sofferenza. Si è fatta insostenibile e le risposte devono essere date con assoluta sollecitudine, e bisogna considerarle prioritarie anche rispetto ad altre risposte che la città si aspetta.

I precedenti servizi:
Il comune di Napoli non paga, semiconvitti pronti a chiudere
Semiconvitti, il Comune così “consegna” i minori alla camorra

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *