Lavitola in aula si difende: Berlusconi non ricattabile

Lavitola in aula si difende: Berlusconi non ricattabile

«Berlusconi non è ricattabile»: lo ha dichiarato Valter Lavitola prendendo la parola nel corso del processo con rito abbreviato per la presunta tentata estorsione in danno dell’ex premier. Lo ha fatto rendendo una dichiarazione spontanea davanti al giudice Francesco Cananzi nel procedimento in cui l’ex direttore dell’Avanti è imputato in concorso con l’imprenditore italo-argentino Carmelo Pintabona. Lavitola, che è difeso dall’avvocato Gaetano Balice, ha respinto le accuse che gli contestano i pm della Procura di Napoli e per le quali l’accusa ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione. Ha raccontato di non aver mai provato a ricattare il Cav e che la prova di ciò, a suo dire, sarebbe il fatto che nei dieci anni di conoscenza con Berlusconi non ha avuto alcun incarico politico. Poi, Lavitola ha raccontato le difficoltà della vita in carcere (è detenuto nel penitenziario di Secondigliano) e la condizione di grande malessere che la detenzione comporta. Il processo è aggiornato al 18 gennaio.

m.amelia

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