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Lav[or]atrici di tutto il mondo… unitevi!

Lav[or]atrici di tutto il mondo… unitevi!
di Nicoletta Tancredi

lavatrice-gioco-con-la-scatola-di-cartone-cardbord-washing-machineIo i segreti li so tenere. E, in quanto a deontologia professionale, non si discute. Ma qui stiamo esagerando.
È vero che c’è crisi e che sul lavoro spesso ci si deve accontentare; che presso i privati, quando si crea un bel rapporto, si può stare meglio che nel pubblico.
Ma qui stiamo superando i limiti.
Non mi ricordo più da quanto tempo faccio solo straordinari. L’ordinario non esiste più. Ma, dico io, prendete qualche altro!
Vi accorgete o no che non reggo?
O che comunque non posso reggere ancora a lungo.
C’è un gran daffare. Troppo.
Insomma, se l’avessi saputo dall’inizio sarebbe stato diverso. E invece, così, tutto d’un botto!
Io non ce la faccio.
All’inizio si lavorava il giusto, ecco. Anzi, le commesse più difficili le affidavano fuori. E io mi sentivo quasi una regina.
Poi, con l’esperienza, hanno accresciuto la responsabilità delle mie mansioni. I miei incarichi sono andati via via aumentando. E questo mi soddisfa, non lo nego. Ma il superlavoro non posso sostenerlo ancora per molto. Ho bisogno di un ritmo più umano.
Non mi avranno preso mica per una macchinetta?
Io qua, se non mi tutelano, ci rimetto la vita.
Eppure penso di avere una buona resistenza. Figuriamoci!
lavatriceServe un po’ di buon senso: come dire, un motore che sa stare su di giri puoi anche sfruttarlo al massimo, ma fino a quando?
Senza considerare che il mio è un lavoro delicato, anzi molto spesso delicatissimo. E quando sbaglio, che poi, non vorrei dire, ma non è che sia colpa mia, ci manca poco che non mi prendano a calci.
Ma vi pare giusto?
Ah, e poi, scusate lo sfogo, una cosa che non tollero è l’ipocrisia: formule volte ad ammorbidire, con me, non attaccano.
Io sono leale, come il sole a mezzogiorno. Se c’è una cosa poco chiara, non mi va.
E perciò ora basta!
Sappiate che non posso essere sempre così versatile come volete: ora eccessivamente focosa, ora fredda.
Vi confesso che sono stanca del vostro sudiciume. Di essere presa di mira dall’ultima arrivata. Di fungere da filtro di questo e quello. Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto. E voi nel mio, da quando sono nate queste pesti, non fate altro che buttarci detersivo e igienizzante.
Insomma, è vero che i panni sporchi si lavano in famiglia, ma se sporcate così, ogni tanto, non dico sempre, andate pure in lavanderia!
O almeno… compratevi un’altra lavatrice!

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

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