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L’avviso di garanzia a Formigoni arriva con un comunicato stampa

L’avviso di garanzia a Formigoni arriva con un comunicato stampa

Dopo mesi di indiscrezioni, è arrivata l’ufficialitĂ  attraverso una nota del procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati: il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni (nella foto), è indagato per corruzione con l’aggravante della transnazionalitĂ  nell’ambito dell’inchiesta sui presunti fondi neri creati attraverso la Fondazione Maugeri. Cade invece l’accusa, inizialmente contestata, di finanziamento illecito per mezzo milione di euro ricevuto per le elezioni regionali del 2010. Al Presidente lombardo è stato anche notificato un invito a comparire nei prossimi giorni davanti ai pm milanesi. Stando alla ricostruzione dei pm milanesi, Formigoni avrebbe ricevuto dall’uomo d’affari Pierangelo Daccò circa nove milioni di euro di “utilità”, tra cui viaggi, passaggi in barca e uno sconto per l’acquisto di una villa in Sardegna da parte di un suo amico di Comunione e Liberazione. In cambio, è l’ipotesi dell’accusa, avrebbe garantito una “corsia preferenziale” a Daccò, consulente della Maugeri, in Regione. Il reato di corruzione con l’aggravante della transnazionalitĂ  – giustificata col passaggio del presunto denaro “nero” in Svizzera – è contestato a Formigoni in concorso con lo stesso Daccò, con Umberto Maugeri, Costantino Passerino e l’ex assessore regionale alla SanitĂ  Antonio Simone.
Nell’ambito dell’inchiesta sui presunti 70 milioni di euro di fondi neri della Fondazione Maugeri, nata da quella sul crac dell’ospedale San Raffaele e coordinata dai Pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta coordinati dal Procuratore aggiunto Francesco Greco, sono state giĂ  arrestate sei persone, tra le quali due amici di Formigoni: il mediatore d’affari Pierangelo Daccò e l’imprenditore immobiliare e consulente nel settore sanitario Antonio Simone. Nella nota firmata dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati si legge che “in data odierna è stata notificata al pres. Roberto Formigoni informazione di garanzia per i reati di cui agli artt. 81 cpv 110, 319, 321 cp e art. 4 l.146/06 in concorso con Pierangelo Daccò, Umberto Maugeri, Costantino Passerino, Antonio Simone e altri” per fatti commessi in Milano e all’estero dal 2001 al novembre 2011, con contestuale invito a comparire. Non è stato ipotizzato il finanziamento illecito ai partiti. La Regione non ha nessuna responsabilitĂ  sul controllo dei bilanci delle fondazioni San Raffaele e Maugeri. Lo ha affermato Roberto Formigoni durante un’audizione al Senato. «Bisogna tener presente – ha detto – che questi sono Irccs, enti a rilevanza nazionale. La vigilanza sui loro bilanci spetta al ministero della Salute».

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Commenti (1)

  • giulio capriati

    Formigoni che si difende strenuamente ci può stare: i politici ormai hanno assunto la identica modalità di difesa dei malviventi. Negano tutto, spesso anche la stessa evidenza dei fatti loro contestati. Il fatto, però, che si dimentichi del tutto la carica pubblica (peraltro elettiva) ricoperta è un cattivo segno. Non passa nemmeno per la mente a Formigoni e ad altri indagati che devono rendere conto non soltanto ai magistrati ma agli elettori: è un elementare dovere che dovrebbe comparire in ogni istante nella loro coscienza. Ma questo è il punto: esiste ancora, alberga ancora nella mente dei nostri politici, un minimo di coscienza? A questo punto, è lecito dubitare.

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