Mar. Giu 25th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Le due partite e quel telefonino ingiustamente demonizzato

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La multa all'allenatore Garcia e gli assurdi rigori di un regolamento da cambiare
di Nino Ruggiero

FBL-FRA-LIGUE1-LILLE-VALENCIENNESSe in un fine gara, nelle rituali interviste post partita con un allenatore, in un normalissimo contraddittorio di ordine tecnico, vi sentite apostrofare con un “forse abbiamo visto due partite diverse”, non vi scandalizzate più del dovuto: avete visto proprio due partite diverse. Voi dalla tribuna stampa, l’allenatore dalla panchina; voi dall’alto, comodamente seduti e con una visione prospettica di primordine; l’allenatore dal basso, in una scomoda posizione frontale che di prospettico ha ben poco, forse niente. E volete, allora, meravigliarvi di quel “forse abbiamo visto due partite diverse”? Ma l’avete mai vista una partita da bordo campo? Se sì, allora togliete quel “forse” perché è così: le partite sono proprio due, quella vista dagli spalti con ampia prospettiva degli spazi e quella intravista da bordo campo fra un groviglio di gambe che si muovono e che lasciano ben poco alla visione d’assieme di una partita di calcio.
Certo, gli allenatori, in un certo qual senso, sono abituati a vedere le gare dal loro scomodo posto di osservazione ma la prospettiva – se permettete – è un’altra cosa. Prova ne sia che quasi tutti gli allenatori chiedono la registrazione della gara appena disputata: “Per poterla analizzare meglio” – dicono, ma soprattutto per vederla nel suo insieme prospettico dal momento che hanno visto ben poco dalla loro scomoda posizione.
Poi capita all’improvviso che un tecnico lungimirante, che vuole correre al passo dei tempi, come Garcia (foto) della Roma, pensi bene di consultarsi con il suo vice, piazzato su in alto in tribuna, là dove si ha una diversa prospettiva del campo. Eh! no, non si può, chi è in panchina non può usare il telefonino, per nessun motivo; questo dice il regolamento.
E allora come la mettiamo: volete un tecnico all’antica che la partita la vede a modo suo, o un tecnico moderno che si industria per migliorare la sua prestazione? In altre parole: il calcio deve andare avanti o deve fossilizzarsi su vecchie e decrepite concezioni di immobilismo? Ma, diciamocelo chiaramente: se la tecnologia viene applicata intelligentemente, come nel caso di un allenatore che dal basso della sua posizione si consulta con chi è in alto e vede e interpreta sicuramente meglio le varie fasi della partita, non è il calcio che ci guadagna? I regolamenti? Beh! Anche loro sono fatti per essere cambiati e nessuno si scandalizzerà più di tanto.

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