Le politiche sanitarie sbagliate e lo scempio dei diritti

Le politiche sanitarie sbagliate e lo scempio dei diritti
di Elvira Morena*

Le passate politiche sanitarie, soprattutto in Regione Campania, sono state devastanti.
La Sanità è stata intesa come sacca clientelare che ha affossato la meritocrazia e le professionalità. Si è puntato sulla quantità dei presidi sanitari anziché sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Sono state realizzate in alcune aree territoriali strutture ospedaliere a grani di corona di rosario, cioè a pochi chilometri le une dalle altre. Molte di queste più che ospedali sono lazzaretti.
Ora che i nodi sono arrivati al pettine si è costretti a riparare il sistema che ha fallito. Bisognerebbe dar vita a strutture ospedaliere indirizzate verso servizi sanitari specialistici e individuare gli ospedali di riferimento sul territorio, considerando anche l’incidenza demografica, le infrastrutture disponibili, le caratteristiche dei comprensori, potenziandone i servizi sia professionali sia strumentali sia alberghieri affinché questi ultimi siano dignitosi per il paziente e, quindi, seguano quelli che sono gli standard europei.
Non è ammissibile accogliere un paziente in un Pronto Soccorso caotico e disorganizzato (spesso non per incapacità dei sanitari e parasanitari), dove l’ammalato si sente un numero. Non è ammissibile che esistano reparti con un numero infinito di posti letto più simili a camerate da caserma che a camere di ospedale, dove i pazienti sono a stretto contatto l’uno con l’altro, con la propria sofferenza, e dove spesso esiste un bagno unico in un corridoio centrale.
Gli ospedali dell’Asl dovrebbero avere anche il compito di decongestionare il lavoro dell’Azienda ospedaliera e ciò molto spesso non è accaduto. E sempre per citare il peso che si è dato alla quantità e non alla qualità, in Campania esistono numerose Cardiochirurgie che di per sé sono servizi specialistici ad altissimo costo. Ebbene, non tutte rispettano gli standard nazionali di assistenza e il numero di prestazioni è di gran lunga inferiore alla chirurgia del cuore e dei grossi vasi del Ruggi d’Aragona di Salerno.

* Cardioanestesista dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno

redazioneIconfronti

2 pensieri su “Le politiche sanitarie sbagliate e lo scempio dei diritti

  1. Sì, politiche sbagliate condotte sulla pelle dei cittadini per vili interessi economici e di bottega politica. Ma perché non ce ne ricordiamo quando andiamo a votare? Siamo imperdonabili!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *